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Non ancora chiusa la crisi politica in Regione, Lega e FdI tra dubbi e freni

I partiti di maggioranza di centrodestra alle prese con due grane, soluzione entro domenica

L’Aquila. Non è ancora chiusa la crisi politica in seno alla maggioranza di centrodestra che governa la Regione, innescata dal defenestramento, voluto dalla Lega, dell’assessore al Turismo, il forzista Mauro Febbo, per il “tradimento” alle elezioni di Chieti, dove l’azzurro ha appoggiato un gruppo civico bipartisan uscendo dalla coalizione.

Nonostante al termine del summit di ieri, fosse stata annunciata una soluzione entro 24 ore perché la coalizione si potesse concentrare sulle problematiche legata alla emergenza sanitaria ed economica del covid, oggi il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, non ha firmato decreti per la sostituzione di Febbo. L’intesa politica di ieri prevederebbe l’ingresso in giunta, come esterno, del consigliere regionale azzurro Daniele D’Amario, uscito dal Consiglio dopo il rientro di Febbo, e l’uscita dell’assessore tecnico della Lega Piero Fioretti, della provincia di Teramo. Al suo posto diventerebbe assessore l’attuale capogruppo della Lega in Consiglio, Pietro Quaresimale, che a sua volta sarà sostituito alla guida dei consiglieri salvianiani nell’assemblea abruzzese dal consigliere Emiliano Di Matteo, presidente della terza commissione attività produttive.

Ma la quadratura del cerchio raggiunta anche con l’intervento della dirigenza nazionale di Lega, Fdi e Fi, non è ancora stata ratificata: la Lega e Fi hanno preso tempo per risolvere questioni di Fioretti che si è messo sull’Aventino perché rimarrebbe senza posto e di Forza Italia in seno alla quale è esplosa la grana della provincia di Teramo dove il sottosegretario alla presidenza, Umberto d’Annunitiis, in passato accostato a Fdi, rivendica il posto di assessore, e l’ex sindaco di Atri, Gabriele Astolfi, primo dei non eletti quindi in entrata se il sottosegratio diventasse assessore, vuole il Consiglio regionale.

Per tutta la giornata si sono susseguiti contatti, trattative e riunioni. La Lega, azionista di maggioranza con 10 consiglieri su 17 e 4 assessori su 6, ha convocato un esecutivo regionale concluso in serata all’Aquila nel corso del quale il coordinatore regionale, il deputato Luigi D’Eramo, ha fatto il punto della situazione ricevendo, secondo quanto si è appreso, pieno mandato a svolgere ogni azione per chiudere la questione nel più breve tempo possibile. Anche Forza Italia ha programmato una riunione del direttivo che però è stata rinviata a domani. Secondo quanto si è appreso, la crisi si chiuderà tra domani e domenica.