The news is by your side.
Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Non ho mai parlato di ritorno al Medioevo, ma solo di buonsenso: a Controsenso il senatore Simone Pillon

Tagliacozzo. “Non ho mai parlato di ritorno al passato o al Medioevo, ma di discorsi di buonsenso”. Nella seconda giornata del Festival della Comunicazione Controsenso il senatore Simone Pillon è intervenuto in merito a “il diritto alla libertà di pensiero e di parola: il caso Pillon”.

Un panel caratterizzato da discussioni e confronti con il pubblico e che hanno toccato molti punti. Dalla condizione femminile alla violenza sulle donne, al ruolo dell’educazione nella famiglia e nella scuola.

“Abbiamo costruito una società con dei ritmi differenti”, ha spiegato Simone Pillon, “io amo la mia famiglia e mia moglie è una donna che fa i salti mortali per il lavoro. Si è parlato di femminicidio. Non ho mai parlato di ritorno al passato, ma di discorsi di buonsenso. La domanda meriterebbe una risposta compiuta. Un uomo che tocca una donna sta andando contro la sua stessa missione. La deve sostenere e darle una mano. La violenza in famiglia è un fenomeno che non può essere affrontato ideologicamente. Parlando di filosofia Hengels pensava e riteneva che la categoria delle lotte di classe andassero affrontate dentro la famiglia. Tornare ad una dinamica di alleanza tra uomo e donna. La maggioranza silenziosa è quella di famiglie in cui non c’è violenza. Dinamica virtuosa: il problema della violenza è una cosa che deve essere assolutamente risolta. Dove sta scritto che tutti gli uomini picchiano e violentano le donne?”.

“Spetta ai genitori il primato educativo dei propri figli”, ha precisato Pillon, “restituiamo a ciascuno la sua dignità. I bambini e i ragazzini devono essere educati dalla famiglia e poi dalla scuola: lo dirò finché camperò”.

Tanti i temi affrontati, dall’ideologia politica ai centri antiviolenza femminili alla legge del codice rosso proposta dallo stesso senatore Pillon.