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Non si placa la polemica Marcozzi-Testa. La pentastellata comunica di aver richiesto l’intervento della Commissione Pari Opportunità

L’Aquila. Non si placa la polemica tra i capigruppo Marcozzi e Testa. La pentastellata non derubrica le accuse di sessismo e misoginia rivolte al collega meloniano e, anzi, annuncia di aver riferito per iscritto alla Commissione Pari Opportunità dell’Emiciclo.

“Quotidianamente le donne sono costrette a contrastare discriminazioni e prevaricazioni che, nei casi più gravi, possono sfociare in episodi di violenza che ben conosciamo e combattiamo come componenti della Commissione Pari Opportunità. Contrastare anche episodi apparentemente meno gravi e imprudentemente catalogati da alcuni tra le “battute di spirito”, come quello che mi ha visto interessata, può contribuire a educare – perché di mancanza di educazione si tratta – al rispetto reciproco, al rispetto delle donne, della loro essenza, del loro importante ruolo all’interno della nostra società”. Questo il tenore letterale della sua missiva.

“Fortunatamente – aggiunge Marcozzi – nelle giornate di ieri e di oggi ho ricevuto numerose attestazioni di solidarietà e di condanna alle parole misogine e sessiste usate nei miei confronti dal Capogruppo di Fratelli d’Italia Guerino Testa, segno che la maggior parte della popolazione ne ha avvertito il disvalore”.

“Vanno coltivati e resi pubblici il biasimo e la disapprovazione di tutte quelle dichiarazioni e di tutti quei comportamenti che, seppur apparentemente innocui, quotidianamente contribuiscono a discriminare e sminuire le donne. Apprendo con rammarico che il collega Testa, invece di avvedersi dell’errore e chiedere scusa, continua il suo sproloquio comunicativo, segno di evidente inadeguatezza al ruolo che ricopre e di totale ignoranza delle questioni di genere”, conclude l’eponente del Movimento.