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Normalità come antidoto all’immobilità sociale ed economica dettata dalle paure. Il marzo dei musei d’Abruzzo

L’Aquila. Nel segno della normalità. Così i musei in Abruzzo in questo strano marzo, in cui l’emozione
primaria della paura trova una risposta, una reazione, con la cultura, antidoto al rischio dell’immobilità sociale ed economica.

E se Dante si ritrova, smarrito anche lui, il buio da sempre entra nell’uomo, in una selva oscura “ che nel pensier rinova la paura”, dipanando l’umanità in tre cantici, a lui il MiBACT il 25 marzo, possibile inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia, dedica il primo Dantedì. Ma marzo è anche il mese della nascita e della morte di Gabriele d’Annunzio, amante e guerriero di vita e passioni “Le mille e una notte a Pescara”, mentre si sposta a Sulmona la mostra “ I canti della Natura” che richiama nel titolo un’attenzione, non più differibile, per il Paesaggio ed una giusta etica promossa il 14 marzo con varie iniziative a Celano, Sulmona e Chieti nella Giornata dedicata dal Mibact.

E poi ancora i laboratori e le visite didattiche: la giornata della donna a Campli, del sonno con le favole della buonanotte a L’Aquila, gli incontri sulle mura, la terra dei Rasna, come gli Etruschi chiamavano se stessi, a Chieti, in un viaggio evocativo, tali sono i percorsi museali, fra tracce e permanenze dell’uomo. Natura, Paesaggi, Territori, osmosi di terra e vita in un ciclo misterioso e meraviglioso, interrotto, ripreso e troppe volte dato per scontato.

Per la I domenica del mese è stata sospesa la gratuità in tutti i musei nazionali che comunque rimarranno aperti al pubblico con la bigliettazione ordinaria.