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Notre Dame, la testimonianza di un giovane marsicano: “emozione e rabbia nei volti della gente”

"Un ennesimo simbolo che le certezze del passato non sono immortali".

Immagini che hanno sconvolto il cuore di tutti noi. Un patrimonio d’arte, di storia e di cultura in fiamme, in fumo e in cenere sotto gli occhi attoniti di tutto il mondo. Sì, perché la bellezza di Notre Dame è un patrimonio dell’umanità. Proprio a Parigi, questa sera era presente un giovane ragazzo marsicano, Alessandro Parente . Il giovane, originario di Tagliacozzo, già d’esperienza reporter in Sud America, era in Francia per lavoro ed ha tristemente assistito al tragico spettacolo del quale ci ha trasmesso la sua testimonianza.

“Al momento dell’incendio, ero nel seminterrato del mio studio fotografico. Erano le 19.30. La mia ragazza mi ha avvisato con un messaggio sull’accaduto e sono corso subito verso Notre Dame. Il fuoco era partito da almeno una mezz’ora”. Racconta Alessandro, “verso le 20.30, le fiamme erano già scese e, in una sola ora, la cattedrale secolare si è consumata”. Continua il giovane, “Ciò che mi ha colpito di più sono state le espressioni della gente. Inutile dire, quanta emozione mi hanno trasmesso i volti dei francesi presenti. Nei loro sguardi tristi e attoniti, si è vista cadere una certezza della Parigi storica. Già a causa di sommosse, violenze e attentati, molti punti cardini della Francia sono stati attaccati e ora anche la stabile Notre Dame è crollata. Sicuramente una grossa ferita nel loro orgoglio e nel cuore di tutti noi. Non ho avuto modo di avvicinarmi molto, ma ho avuto modo di riflettere molto: per me l’evento è stato un ennesimo simbolo della debolezza delle sicurezze del passato che cadono e ci abbandonano. Possiamo poggiare poco sulla nostra cultura se non costruiamo una base sociale più valida. Spero quindi sia un modo per guardare avanti”.     

@RaffaeleCastiglioneMorelli  

Le foto e il racconto sono di @AlessandroParente