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Notte dei ricercatori, Merla: a Chieti legame affettivo con la città. Caputi: la ricerca può cambiare il mondo

Chieti. “La notte dei ricercatori consolida il legame affettivo e culturale tra l’ateneo D’Annunzio e Chieti”. Lo ha dichiarato Arcangelo Merla, responsabile scientifico della “Notte dei Ricercatori”, in merito all’evento che dalle  15 del prossimo 27 settembre coinvolgerà il centro storico di Chieti sul tema della ricerca universitaria.

“La città riscopre il ruolo di uno degli atenei più importanti del territorio”, continua Merla, “scopre l’importanza della qualità della ricerca che si produce all’Università D’Annunzio e al tempo stesso l’Abruzzo abbraccia la città di cui è ospite”.

“La ricerca può cambiare il mondo”, sottolinea Sergio Caputi, rettore dell’Università D’Annunzio di Chieti, “io posso cambiare il mondo, titolo scelto per questa edizione”, ha proseguito Caputi, “ricorda anche che l’aspettativa di vita è aumentata grazie alla ricerca che è andata avanti”. Il tema della sostenibilità ed un programma più ricco dello scorso anno sono le novità dell’edizione 2019 de “La Notte dei Ricercatori”, la manifestazione che torna a grande richiesta ad animare le vie del centro storico di Chieti il 27 settembre. A partire dalle 15 sono in programma mostre, expolab e 10 spettacoli teatrali tra i quali quello di Giobbe Covatta alle 21 presso il teatro Marrucino. “I temi della ricerca”, conclude Caputi, “anche quest’anno sono stati accolti con grande interesse e disponibilità dal sindaco che ha dato in questa occasione il massimo sostegno”.