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Consorzio Vini D’Abruzzo 3

Nuova ondata di caldo con Polifemo: picchi di 38 gradi, niente piogge fino a settembre. Resta l’allerta siccità.

L’Aquila. La lieve attenuazione del caldo di questi giorni è destinata a “finire” a breve: è infatti in arrivo la settima ondata di caldo dell’estate, con temperature massime che a fine mese potranno toccare i 38 gradi, 6-7 in più rispetto alla media del periodo. Resta quindi l’allerta siccità, con le ‘sospirate’ piogge che non si faranno ‘vedere’ prima di settembre. E la stagione in corso potrebbe passare alla storia come la seconda più calda dal 1800, dietro solo all’estate 2003. Queste le previsioni dei meteorologi per i prossimi giorni. “L’anticiclone – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara – ci traghetterà fino a fine mese con tempo in prevalenza stabile e soleggiato da Nord a Sud, ma soprattutto con venti via via più caldi provenienti ancora una volta dal Nord Africa”. Già nel weekend, precisa Ferrara, “si registreranno punte di 36 gradi su Valpadana, Toscana, Lazio, Umbria, Campania, Sardegna, Sicilia, materano e Puglia. A fine mese non sono da escludersi picchi locali anche di 38 gradi sulle zone interne lontane dal mare.

Qualche grado in meno invece lungo le coste grazie alle brezze – rileva – ma come spesso accade con sensazione di afa più accentuata. Davvero poche le piogge nei prossimi 8-10 giorni, con al più qualche occasionale temporale sulle Alpi, specie occidentali, al più davvero isolati sull’Appennino”. Di “piogge significative” assenti fino alla fine del mese parla Giorgio Bartolini, meteorologo del Consorzio Lamma del Cnr. “La situazione – spiega – è ancora lontana dallo sbloccarsi e la siccità è piuttosto avanzata. Vedremo qualcosa all’inizio di settembre, quando è previsto l’arrido di aria fresca da ovest che porterà qualche temporale”. Nel frattempo, sottolinea, in questa parte finale di agosto la maggiore escursione termica tra notte e giorno ‘garantirà’ notti più riposanti ai cittadini, infatti le ore di luce sono calate rispetto ad esempio a giugno e quindi è minore la durata della radiazione solare. Secondo Bartolini, l’estate 2017 potrebbe essere ricordata come la seconda più calda dal 1800, preceduta solamente dall’estate del 2003. “L’agosto 2003 – ricorda il meteorologo del Consorzio Lamma-Cnr – terminò con una temperatura di 4 gradi sopra la media, e l’agosto di quest’anno, anche se non ha finora raggiunto quei livelli, potrebbe venire subito dopo nella classifica dei mesi più caldi”.