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Nuova stangata del caro pedaggi dal 1° dicembre, i sindaci scendono in piazza: i nostri territori meritano di più

Quasi certo l'aumento del 20% sull'A24, sindaci indignati: "dal ministero silenzio assordante"

L’Aquila. I sindaci e gli amministratori abruzzesi scendono di nuovo in piazza per manifestare contro il caro pedaggi e la sicurezza sull’autostrada A24 e A25. Passano i giorni, le ore e tutto tace. Ormai a distanza di soli nove giorni nulla sta cambiando e la strada per gli aumenti è sempre più in discesa. Questa volta sembra proprio non intervenga alcun fattore per scongiurare un incremento fortissimo che avrà un impatto nel sistema economico produttivo del Lazio e dell’Abruzzo. Per questo motivo i 104 sindaci si definiscono a dir poco indignati rispetto al silenzio del Ministero che non ha risposto alla missiva e alla richiesta di confronto.

Il tutto, secondo quanto spiegato in una nota, “stante il silenzio “assordante” del ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, nonché il mancato riscontro all’ultima lettera di sollecito di fissazione di un incontro prima della scadenza del 30 novembre, impegno assunto in precedenza dal ministro”.

I sindaci marsicani e abruzzesi, insieme agli amministratori del Lazio, si riuniranno nuovamente a Carsoli nel pomeriggio di domani, alle 18.30 per organizzare nuove manifestazioni ed altre forma di protesta che si riterranno necessarie per evitare l’aumento dei pedaggi dal prossimo 1 dicembre e garantire la sicurezza sulle tratte autostradali. “I territori di Lazio ed Abruzzo”, concludono gli amministratori nella nota, “meritano rispetto”.