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Nuovi voli all’aeroporto di Pescara, ancora nessuna traccia del bando per l’assegnazione delle rotte

Tuona Blasioli (Pd): "ancora una volta gli annunci non seguono i fatti"

Pescara. “Berlino, Parigi, Catania e Torino: che fine hanno fatto i voli da Pescara diretti in queste città che dovevano partire da fine 2019? Mesi fa l’assessore al Turismo e il presidente Marsilio li hanno annunciati in pompa magna, ma ad oggi non c’è traccia neanche del bando per l’assegnazione delle rotte”. Con queste parole Antonio Blasioli, consigliere regionale del Partito Democratico, interviene per denunciare la scarsa attenzione delle giunta regionale verso lo scalo aeroportuale.

“Era agosto 2019 quando abbiamo sentito per la prima volta parlare del ripristino, entro la fine dello stesso anno, del volo per Torino”, spiega Blasioli, “una tratta fondamentale per il nostro aeroporto dato che abbiamo  un’area industriale con forte presenza dell’automotive ed è importante rendere questo insediamento facile e veloce da raggiungere. A novembre, poi, in una conferenza stampa in cui era presente Marsilio, è stato annunciato che il bando per i nuovi voli era pronto eppure, ad oggi, né sul sito della Regione né sul sito della Saga c’è traccia di quei bandi. E, ovviamente, non c’è traccia neanche dei voli che, da annunci, dovevano essere operativi da dicembre. Un cittadino che avesse letto la notizia e oggi provasse a cercare una di queste rotte sul sito dell’aeroporto d’Abruzzo si troverebbe davanti ad un’amara sorpresa, ma anche ad una ormai evidente verità: agli annunci della giunta Marsilio raramente seguono i fatti”.

“La cosa peggiore è che”, sottolinea il consigliere del Partito democratico in Regione Abruzzo, “facendo due rapidi conti, è evidente che se il bando non è stato ancora pubblicato sarà difficile vedere aerei partire da Pescara in direzione Torino, Catania, Berlino o Parigi prima di settembre 2020, nella migliore delle ipotesi.  Una volta pubblicato l’avviso per le domande, infatti, bisognerà procedere all’assegnazione, procedura che richiede almeno 60 giorni. Si arriverebbe a fine aprile, se non maggio e, a quel punto, le nuove rotte potrebbero iniziare solo dopo l’estate. E questo se il bando fosse pubblicato la settimana prossima, cosa di cui, purtroppo dubitiamo, quindi verosimilmente slitterà tutto a fine 2020: esattamente un anno dopo la data annunciata”.

“Alla luce di tutto ciò”, conclude il consigliere regionale di centrosinistra, “non possiamo che prendere atto che Pescara e l’Abruzzo hanno perso 9 mesi e il lassismo della giunta Marsilio sta bloccando lo sviluppo dell’aeroporto di Pescara, causando, a cascata, dei danni economici al nostro sistema turistico”.