The news is by your side.

Nuovo piano territoriale degli orari dei trasporti nel Comune di Teramo, rimodulare il trasporto per la fase 2

Teramo. Un questionario pubblicato sul sito del Comune per rimodulare gli orari del trasporto pubblico locale e degli orari di ingresso e di uscita da scuole, uffici, ed enti nella fase 2 dell’emergenza. E’ quello presentato questa mattina, in conferenza stampa, dal sindaco Gianguido D’Alberto e dall’assessore delegato Maurizio Verna, con l’obiettivo di effettuare una ricognizione del fabbisogno di mobilità
sul quale confrontarsi successivamente con enti, scuole, università, organizzazione sindacali, ordini professionali, comitati di quartiere e associazioni di categoria.

Questo al fine di redigere un vero e proprio piano regolatore territoriale degli orari, fondamentale in questa particolare fase storica. “Nel 2019 il trasporto pubblico locale a Teramo ha trasportato 1.755.185 persone con 221 corse giornaliere – ha spiegato Verna – Oggi la situazione è molto diversa rispetto al periodo pre-Covid. Se prima un autobus trasportava 100 -120 persone oggi ne trasporta 10-12. Siccome non possiamo far passare 10 autobus dove prima ne passava uno stiamo cercando di mettere su un piano dei tempi e degli orari di questa città e quindi della funzioni come gli uffici pubblici, le scuole, per cercare di diluire al massimo questi tempi”.

A sottolineare l’importanza del piano regolatore territoriale degli orari che il Comune si accinge a redigere è stato anche il sindaco Gianguido D’Alberto che ha sottolineato come la stessa legge regionale numero 40 del 2005 prevedesse una programmazione dei tempi e degli orari delle città per poter mettere a sistema la gestione dei servizi pubblici con le attività legate a questi stessi servizi e allo svolgimento dei diritti dei cittadini. “Questa legge aveva una grandissima ambizione ma di fatto non è stata mai attuata- ha detto D’Alberto – Il Comune parte dunque con questa iniziativa del Prg degli orari, in un confronto con tutti gli attori pubblici e privati del territorio per ridefinire tempi e orari in un momento, come quello attuale, decisivo per affrontare questa tematica”.

Verna e D’Alberto hanno poi evidenziato come ad oggi Teramo resti la Cenerentola d’Abruzzo tra i quattro capoluoghi di provincia in tema di chilometraggio per il trasporto pubblico locale. “Teramo, che è il secondo Comune più grande d’Abruzzo dopo L’Aquila – ha illustrati Verna – ha a disposizione 1.037.000 chilometri ogni anno. Chieti, che è quasi tre volte più piccolo di Teramo ha a disposizione 1.600.000 chilometri. L’Aquila ne ha 3.260.000 e Pescara, che come comune è cinque volte più piccolo di Teramo, anche se ha più abitanti, ne ha 3.138.000 chilometri. C’è una sproporzione abnorme che ricade su cittadini di questa città”.