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Omaggio in Abruzzo al “pirata” Marco Pantani: dedicata alla sua memoria una salita, mentre a Borello è stato sfregiato il suo monumento

Foto di Luca Ferella

Campo Imperatore. “A un grande scrittore puoi dedicare una scuola o una biblioteca; a un grande scienziato, un’università o una stella; solo ai grandi ciclisti puoi dedicare una salita.

E per beccarti la salita più bella, devi essere proprio grande, e magari indossare una bandana.

Per beccarti la salita più bella della montagna più bella, da Fonte Cerreto a Campo Imperatore, devi scalarla in 53 minuti e 50 secondi, in un giorno di maggio del 1999, fra la neve e la nebbia.

Devi chiamarti Marco e in cima, come sempre, ci sei arrivato da solo.

E il 13 gennaio avresti compiuto 50 anni”.

Foto scattata il 22 maggio 1999

Questa la dedica comparsa sulla pagina de “L’abruzzese fuori sede”, omaggio al “pirata” più famoso del ciclismo, che avrebbe tagliato il traguardo dei 50 anni di età il 13 gennaio scorso. Il cartellone riporta il numero dei kilometri, il tempo di percorrenza e la quota della speciale salita.

Escluso dal Giro 1999 a seguito di un valore di ematocrito al di sopra del consentito, Pantani risentì del clamore mediatico suscitato dalla vicenda e, pur tornato alle gare non molto tempo dopo, raggiunse solo sporadicamente i livelli cui era abituato. Caduto in depressione, morì il 14 febbraio 2004 a Rimini, per intossicazione acuta da cocaina e psicofarmaci antidepressivi, con conseguente edema polmonare e cerebrale, così come provato dall’autopsia del 2004 e da una successiva perizia medico-legale del 2015.

Nelle scorse ore è stato sfregiato il monumento nei pressi di Borello, in provincia di Cesena, dedicato allo sportivo scomparso 16 anni fa: è infatti comparsa una scritta ingiuriosa, realizzata con lo spray, ed è stata rimossa la foto di Marco.