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Ombrina Mare 2, via libera dal ministero. Comuni ed associazioni sul piede di guerra

L’Aquila. Si è conclusa al ministero dello Sviluppo Economico con il via libera ad Ombrina Mare 2 la conferenza di servizi a cui i rappresentanti degli enti locali abruzzesi e del territorio avevano chiesto una proroga durante una delle ultime proteste condotte insieme ai comitati e alle associazioni abruzzesi del fronte del no. ombrina_mareUna mobilitazione che a Roma ha fatto sentire non solo la voce dei sindaci, ma anche quella dei parlamentari e i consiglieri regionali, nonché le ragioni dell’istituito Parco della Costa Teatina, ora legge regionale. “Il Ministero è andato dritto per la sua strada, senza tenere conto delle proteste, delle richieste e dell’istituzione del Parco Marino che è a tutti gli effetti ormai legge regionale” spiega l’assessore Adelchi Sulpizio, delegato dal sindaco di Pescara a seguire la conferenza per l’Amministrazione comunale “Abbiamo cercato di far passare il fatto che questo elemento ha modificato lo stato di diritto della costa in cui la piattaforma dovrebbe operare, diventando un legittimo ostacolo al progetto, ma l’orientamento ministeriale è stato quello di non tenere conto nella procedura di tali novità legislative intervenute. La mobilitazione resta”, dice Sulpizio che aggiunge: ” Per i Comuni non è una sconfitta, venerdì sindaci e rappresentanti del fronte contrario a Ombrina si rivedranno in Regione per affinare una linea di azione che sia di tutela ambientale contro il progetto e anche amministrativa, perché si tenga conto della situazione nei fatti mutata con l’istituzione del Parco: due presenze antitetiche per quella fascia di mare e una procedura che potrebbe confermarsi quale pericoloso precedente per lo sfruttamento del nostro patrimonio costiero e di tutto ciò di cui è ricco. In tali riunione si valuteranno tutte le eventuali azioni legali, anche contro i lavori dell’odierna conferenza di servizi e il Comune di Pescara in tal senso farà la sua parte”.