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Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Oro rosso, chef e massaie scendono in campo, raccolta a mano e supermenù per il paese

San Pio delle Camere. Per l’oro rosso d’Abruzzo arriva lo chef ‘porta a porta’ e la rivoluzionaria alleanza con le mamme e le nonne di S.Pio. Scatta oggi la manifestazione ‘Le Vie dello Zafferano’ e trova il giovanissimo stellato Michelin aquilano William Zonfa alla guida di un robusto plotone di cuoche, guai a chiamarle casalinghe, per un menù a base di zafferano che verrà distribuito nei vari punti del paese. Il tutto come gran finale del cuore della manifestazione, che è la raccolta dello zafferano, a cui sono chiamati a partecipare insieme ai produttori gli appassionati, i turisti e i semplici amanti della buona cucina. E si tratta di una operazione antichbc073717e4c51e7b6489b8fe43809dcbissima e assolutamente non industriale: la raccolta dello zafferano si ripete ogni mattina all’alba, prima che la luce del sole faccia aprire i fiori, per tutto il periodo della fioritura, fra la seconda metà di ottobre e la prima di novembre. Il lavoro viene eseguito a mano ed i fiori raccolti sono riposti in ceste di vimini. Lo zafferano della piana di Navelli (L’Aquila) dove si trova S.Pio delle Camere è tra i più buoni del mondo: ”Sono stato a New York recentemente e nei grandi ristoranti conoscono bene il nostro prodotto – spiega lo chef Zonfa, che oggi verrà nominato ambasciatore nel mondo dello zafferano aquilano – A S.Pio vogliamo dimostrare come funzioni bene il gemellaggio tra alata cucina e territorio. Perchè la modernità si realizza solo laddove c’è una storia dietro. Con Le Vie dello zafferano ho di fatto firmato un menù insieme alle donne di S.Pio”. Torna alla mente quanto fatto negli anni scorsi in Catalogna con le Cocineras di Sils, massaie alla riscossa divenute famose in tutta la Spagna per aver recuperato antiche e formidabili ricette e per aver aperto piccole trattorie nel paese. ”Ma – puntualizza Zonfa -il fulcro di queste iniziative è il governo del territorio perchè abbiano la giusta mediaticità. Questi prodotti eccezionali e questo matrimonio tra esperienze tra i fornelli si devono ‘condividere’ con l’esterno. Noi chef non bastiamo, i territori devono fare il loro dovere”. Per questo a fare gli onori di casa domani all’alba sarà il sindaco di S.Pio, poi il tutti tra i vicoli per il menù: crema di lenticchie di Santo Stefano di Sessanio con polpettine di baccalà allo zafferano, penne con porro fondente allo zafferano, guanciale e pecorino, pallotte cacio e ova allo zafferano con limone candito, gelato allo zafferano e torrone tenero dell’Aquila. Prezzo 15 euro..