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Orso fuggito dalla gabbia in Trentino, il Comune di Villavallelonga offre l’area che fu di Yoga e Sandrino

Villavallelonga. Il sindaco di Villavallelonga, Leonardo Lippa, scrive al ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Il Comune di Villavallelonga, infatti, in merito alla vicenda dell’orso M49 fuggito dalla gabbia in Trentino, ha offerto l’area che fu di Yoga e Sandrino.

“Chi le scrive, signor ministro”, si legge nella lettera, “è il sindaco di un piccolo paese d’Abruzzo, cuore verde d’Europa, posto all’interno del Parco nazionale del Lazio, Abruzzo e Molise: Villavallelonga. Anch’esso paese di un orso, M19, che noi chiamiamo Mario”.

“Mario è un orso”, spiega Lippa, “che si è reso protagonista di un episodio ben noto alle cronache. Al di là delle varie scorribande in stalle e pollai, nel luglio del 2017 si introdusse all’interno di un’abitazione occupata da una famiglia con i bambini piccoli. Ebbene, nemmeno tale accadimento, grave per le conseguenze che potenzialmente da esso potevano derivarne, ha affievolito o mutato i sentimenti di amore e di rispetto che la comunità di Villavallelonga ha sempre nutrito, dimostrandolo in diverse circostanze, nei confronti di questo animale, l’orso, che nell’immaginario di tutti noi rappresenta al tempo stesso il coraggio, la volontà e la forza, ma anche l’introspezione e la tranquillità”.

“Due luoghi così lontani”, precisa, “il Trentino e l’Abruzzo, eppure così vicini, perché comuni sono le vicende che riguardano i loro orsi. Apprendo dalla cronaca di questi giorni, che il presidente della Provincia di Trento ha emanato una ordinanza finalizzata ad autorizzare la cattura dell’orso M49, contemplando finanche la possibilità di abbattere l’animale”.

“Ciò ha destato in me stupore e turbamento”, prosegue Lippa, “al contempo però mi ha esortato a non rimanere indifferente a tale vicenda, nella consapevolezza di poter offrire, signor ministro, una valida soluzione alternativa a tutto ciò, perché in questo momento l’obiettivo comune a tutte le istituzioni coinvolte deve essere necessariamente la salvaguardia della vita di questo animale”.

“Vi è nel mio territorio un’area faunistica”, continua, “che ha ospitato negli anni due esemplari di orso: Sandrino, chiamato così in onore dell’ex presidente della Repubblica, Sandro Pertini, e Yoga, così chiamata perché era solita rubare cibo ai turisti. L’area faunistica, molto ampia, è caratterizzata dalla presenza di bosco, cespugli, alberi da frutta e piccole grotte scavate nella roccia dove gli orsi possono rifugiarsi. In questo luogo gli orsi vivono in un  habitat che è il loro, quasi come fossero liberi, con una aspettativa di vita che è di gran lunga maggiore rispetto a quella che tali animali hanno vivendo in libertà”.

“Intervenga signor ministro”, conclude, “dica al presidente della Provincia di Trento, Fugatti, che la comunità di Villavallelonga, che io rappresento, è disposta ad accogliere l’orso Papillon, nell’area faunistica dove potrà ancora a lungo guardare il cielo e dire ‘ sono ancora vivo'”.