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Ospedale Chieti, Febbo: confusione e sottomissione dei vertici aziendali alle ‘pretese Dalfonsiane’

Chieti.­ “Una decisione questa che spiega plasticamente lo stato confusionale in cui si trovano Azienda sanitaria e Regione, ma soprattutto che evidenzia la palese sottomissione dei vertici aziendali sanitari teatini rispetto alle ‘pretese Dalfonsiane'”. Così il consigliere regionale Mauro Febbo ha commentato la decisione della Asl Lanciano Vasto Chieti, lo scorso 28 aprile, di affidare un incarico, per una spesa di 27 mila euro, a due consulenti esterni che devono fornire supporto tecnico giuridico al responsabile unico del procedimento per la valutazione del project financing, presentato da un raggruppamento di imprese, sulla costruzione del nuovo ospedale di Chieti “dimenticando o facendo finta di dimenticare ­ aggiunge Febbo ­ che all’interno della Asl stessa ci sono professionalità titolate a fornire quel preciso parere richiesto”.

La procedura di valutazione del project da parte dell’Asl dovrà concludersi entro il 15 maggio. “Mi risulta che i due consulenti abbiano già partecipato a precise riunioni tecniche ed hanno già sollevato le stesse perplessità dei vari direttori circa il project financing sull’ospedale di Chieti ­ aggiunge Febbo. Come, d’altronde, anche la precedente consulenza risalente a maggio 2016, studio legale McDermott, si era espressa in maniera decisamente negativa dichiarando che “il Nuovo Codice precluda la possibilità di prevedere l’affidamento in concessione di servizi ulteriore e diversi rispetto a quelli strettamente connessi alla gestione dell’opera i cui lavori di costruzione sono oggetto del medesimo contratto di concessione”. “Un parere legale costato 40 mila ero che si sommano ai 27 mila euro appena assegnati. Di queste spese ­ aggiunge Febbo ­ chiaramente chiederò conto poiché ritengo possa configurarsi ipotesi di danno erariale”. Secondo Febbo rimangono e senza risposte i problemi tecnici sollevati dal Rup, dai vari Direttori e denunciati da lui stesso. “Oggi ­ conclude Febbo ­ assistiamo solo ad una inspiegabile accelerazione, oltre al pasticcio procedurale sul pronunciamento della pubblica utilità, da parte del presidente D’Alfonso e, come affermava Erodoto, la fretta genera l’errore in ogni cosa”.