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Padre De Luca: a Rancitelli è molto diffusa la ludopatia, una malattia che causa degrado e impoverimento

Pescara. Padre Massimiliano De Luca, parroco della chiesa Santi Angeli Custodi, a Rancitelli, quartiere ‘difficile’ di Pescara, ha scelto la presentazione del libro “La Speranza Oltre Le Sbarre” al quale è stato assegnato il premio Borsellino 2018, per denunciare il problema ludopatia che affligge proprio la zona periferica di Pescara.

“Un problema molto diffuso” denuncia il parroco “nel nostro quartiere. Dove c’è disperazione, si va sempre alla ricerca dell’escamotage veloce, facile, che ti faccia uscire da quel l’ambiente dove ti sei venuto a trovare anche se non per colpa tua. Ti ci sei trovato, vuoi uscirne, ma non è quella dei giochi e delle scommesse il modo migliore per uscirne. Abbiamo a Rancitelli una grande diffusione di centri scommesse e circoli privati che sono a tutti gli effetti bische clandestine. La ludopatia purtroppo prolifera, e tanta gente nel nostro centro di ascolto della Caritas parrocchiale dobbiamo indirizzarla al Ceis di Pescara. A pochi metri poi c’è anche una sala slot che ha aperto, due anni fa. Mi chiedo chi abbia dato i permessi per far aprire questo centro scommesse, in barba alle regole regionali che vietano l’apertura entro i trecento metri di questi centri delle parrocchie e dai centri sensibili”. “C’è stata una deroga” spiega Padre Massimiliano “nel luglio scorso, ma mi chiedo come possibile che ci sia. Oggi mi è stato chiesto di partecipare a questo incontro dove si vuole denunciare la situazione degradante delle periferie. Noi che ci viviamo, vediamo con i nostri occhi queste situazioni di degrado che con il tempo si vanno sempre più acuendo. Queste sale scommesse sono oggi un frutto di questo degrado. Un frutto negativo che va ancora più a negativizzare perché porta povertà e non ricchezza”.