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Pagamenti: zero commissioni sotto i 20 euro, ecco la proposta di legge del deputato Colletti

L’Aquila. “I cinque euro ipotizzati sono una somma assolutamente troppo bassa e, soprattutto, trattandosi di un processo su base volontaria, non abbiamo nessuna certezza su quanti e quali
operatori accetteranno”. Lo afferma, a proposito del protocollo per garantire ai commercianti zero commissioni sui micro-pagamenti digitali, il deputato Andrea Colletti (M5S), che nei giorni scorsi ha presentato una proposta di legge riguardante proprio la riduzione delle commissioni interbancarie e l’eliminazione delle stesse per transazioni al di sotto dei 20 euro.

Nella proposta di legge si propone di “ridurre i costi delle transazioni effettuate con carte di pagamento” per tutelare da un lato gli operatori che offrono tale servizio dall’altro i consumatori e per garantire maggiore efficienza, possibilità di scelta e trasparenza dell’offerta, eliminando quelle per importi al di sotto dei 20 euro. Il tutto, con l’obiettivo finale di contribuire a diffondere i pagamenti con moneta elettronica, anche per importi limitati, considerando che con il progressivo e inevitabile aumento dei pagamenti digitali non ha senso che le commissioni restino così alte”. Una proposta il cui valore e le cui finalità, nonostante le nuove ipotesi, secondo il deputato “non cambiano”. Colletti parla di un “piano di necessaria modernizzazione del Paese già in atto a livello di riforme legislative e coinvolgendo i cittadini e gli operatori attraverso strumenti incentivanti”.

Oltre all’eliminazione delle commissioni per pagamenti inferiori a 20 euro, la proposta di legge prevede “una commissione interbancaria non superiore allo 0,2 per cento del valore dell’operazione per operazioni di valore compreso tra 20 e 100 euro, non superiore allo 0,15% per operazioni tra 100,1 e 500 euro, non superiore allo 0,10% per operazioni tra 500,1 e 1.000 euro e non superiore allo 0,08 per operazioni superiori a 1.000 euro”. La proposta di legge si sofferma anche sul limite oltre il quale i tassi di interesse sono usurari. In tal senso Colletti propone di sostituire il comma 4, articolo due, legge 7 marzo 1996 n.108 con quello contenuto nella sua proposta di legge: “Il limite previsto dal terzo comma dell’articolo 644 del codice penale, oltre il quale gli interessi sono sempre usurari, è stabilito nel tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali stabilito dalla Banca centrale europea aumentato: di 7 punti percentuali, qualora il debitore presti garanzie reali; di 10 punti percentuali, qualora il debitore presti solo garanzie personali”.