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Pannella è morto, Teramo in lutto. Leader radicale tumulato nella cappella di famiglia

Teramo.  La scomparsa del leader storico dei Radicali, Marco Pannella, e’ stata annunciata dall’emittente dei Radicali. Ieri pomeriggio il ricovero “presso una struttura ospedaliera per garantirgli un ambiente adeguato alle sue attuali condizioni”. Il comunicato di Radio Radicale ­ poche e misurate parole ­ arriva nelle redazioni alle 18:20 ed immediatamente scatta l’allarme sullo stato di salute dell’anziano leader radicale da anni in lotta contro due tumori. laurea Pannella-Università-TeramoNegli ultimi giorni le sue funzioni vitali ­ spiegano fonti mediche ­ sono peggiorate al punto che è stato ritenuto opportuno un trasferimento in una clinica romana più attrezzata presso il quale “non sono previste visite”. Da marzo, quando si sono intensificate notizie su un aggravamento delle condizioni fisiche di Pannella (in lotta con un tumore ai polmoni ed uno al fegato), si sono moltiplicati gli allarmi ma anche le testimonianze di affetto nei suoi confronti. Papa Francesco gli ha inviato il suo libro “Dio è misericordia” in regalo da per l’ottantaseiesimo compleanno del capo carismatico radicale festeggiato lo scorso 2 maggio in casa con amici e militanti. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato, così come i presidenti di Camera e Senato. Ma tutti i leader di partito hanno voluto inviare un messaggio o sentire il “protagonista di tante battaglie politiche”. Dopo la notizia del ricovero i social network hanno rilanciato l’allarme in rete. Migliaia di utenti hanno fatto sentire la loro vicinanza al fondatore del Partito Radicale: l’hashtag #Pannella è diventato in pochi minuti uno dei trend topic di twitter. D’altronde, Pannella è sempre stato molto attivo sulla rete. Fino a ieri, lui stesso ha ritwittato messaggi e link con iniziative dei Radicali. Nei giorni scorsi ha pubblicato fotografie che lo ritraggono con amici e sostenitori del partito. Il mondo della politica è in apprensione. Anche Matteo Renzi ha voluto incontrarlo lo scorso 12 marzo: “Tutti condividono l’idea che Pannella sia una grandissima personalità della storia politica italiana”, disse il premier al termine dell’incontro nella casa romana del leader radicale. ­ La camera ardente per Marco Pannella si aprirà a Montecitorio a partire da domani alle ore 15. Poi nella notte in via di Torre Argentina si terrà una veglia al partito radicale. E’ quanto spiega Sergio D’Elia all’uscita dalla clinica dove è morto lo storico leader radicale. Per la sepoltura sarà portato nella sua città natale, Teramo, nella serata di sabato e lì sarà sepolto nella cappella di famiglia. E’ con una camera ardente nella sala consiliare del Comune che la città di Teramo saluterà domenica, per l’ultima volta, il suo concittadino e leader dei radicali Marco Pannella. Ad annunciarlo il sindaco Maurizio Brucchi, che spiega come la salma di Pannella arriverà a Teramo intorno all’una di domenica mattina e come la camera ardente resterà aperta fino alle 15 quando partirà alla volta del cimitero di Cartecchio dove alle 16 sarà tumulata nella cappella di famiglia. E proprio per la giornata di domenica il sindaco ha proclamato il lutto cittadino, invitando docenti e presidi a dedicare la giornata di sabato al ricordo di Marco Pannella con approfondimenti e momenti di studio su una delle figure simbolo delle lotte per i diritti civili e sociali. ­ “Interpretando il sentimento della popolazione e la forte emozione suscitata dalla notizia ­ ha detto il sindaco Brucchi ­ esprimo il profondo senso personale e collettivo di cordoglio per la scomparsa del cittadino onorario Marco Pannella. Con apposita ordinanza di programmazione del lutto cittadino invitiamo la cittadinanza, i titolari di attività produttive e commerciali, le organizzazioni politiche, sindacali, sociali, economiche e produttive ad esprimere la propria partecipazione nelle forme ritenute più opportune”. Proprio qualche giorno fa Marco Pannella aveva ricevuto la cittadinanza onoraria, un ulteriore gesto di vicinanza della città al suo concittadino che il sindaco si dice particolarmente contento di essere riuscito a tributare al leader radicale. “Mi resterà sempre impressa la battuta di Pannella ­ ha detto il sindaco ­ che nel momento in cui gli ho consegnato le chiavi della città mi ha detto ‘Sono false e so pure chi le ha falsificate’. Credo che questa sia la frase più significativa di quella mattinata”. Il cordoglio arriva da tutto il mondo politico. “Addoloratissimo apprendo della morte di Marco Pannella, un abruzzese, un politico di razza, un guerriero per i diritti”. Lo scrive il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso. “Sebbene lontanissimi per formazione politica, tutte le volte in cui ci siamo incontrati abbiamo sempre riscontrato un’armonia cristallina data dal rispetto reciproco e dall’accordo su un tema fondamentale: la battaglia per il progresso della collettivita’. Da ragazzo – ricorda il governatore – ho ammirato il coraggio e l’intensita’ con cui affrontava le battaglie per i diritti civili, e assistendo ad un suo comizio negli anni Ottanta ho percepito la forza immensa con cui difendeva e propugnava le sue idee. Da adulto ho potuto confrontarmi con lui, maestro della parola e liberatore di liberta’, apprezzandone le rare doti di cultura e intelligenza. Marco Pannella – commenta infine il presidente – manchera’ non solo all’Abruzzo ma all’Italia tutta, e a nome di tutta la regione lo saluto con calore fraterno”.