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Parcheggi a pagamento a Pescara per i residenti, i cittadini presentano ricorso al tar

Pescara. La questione dei parcheggi a pagamento nel Comune di Pescara non sembra conclusa. Come preannunciato nei giorni scorsi dal gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Pescara, è stata presentato da parte di alcuni cittadini un ricorso al Tar contro la delibera con la quale la giunta Alessandrini ha riorganizzato la sosta a pagamento nel centro cittadino, abolendo la sosta gratuita per i residenti. Il contenuto del ricorso è stata illustrato nel corso di una conferenza stampa dai consiglieri comunali Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Rapposelli e Luigi Albore Mascia, e dal capoparcheggigruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri. I ricorrenti chiedono l’annullamento, previa sospensiva, della delibera ravvisando “vizi di legittimita’” . Secondo i rappresentanti dell’opposizione, la giunta comunale ha “istituito, di fatto, quella che è una vera e propria nuova tassa ai danni di migliaia di residenti. Una tassa che, soprattutto, viola l’articolo 7 del Codice della Strada, non prevedendo la disponibilità di aree di parcheggio gratuite nelle ‘immediate vicinanze’ di quelli a tariffa”. “E’ un ricorso” hanno specificato i consiglieri “contro una nuova tassa odiosa e speriamo di arrivare alla prima udienza di sospensiva entro pochi giorni. Abbiamo deciso di far ricorso alla giustizia amministrativa per l’insensatezza del provvedimento e dopo che il vicesindaco-assessore al Traffico non ha accettato, nel corso della Commissione di venerdi’ scorso, alcuna possibilita’ di rivedere e correggere quel documento che va a penalizzare ingiustamente migliaia di residenti del centro,’colpevoli’ di abitare all’interno della Zona a traffico limitato o dell’isola pedonale. Cittadini che dal prossimo primo luglio pagheranno una nuova gabella, ovvero 15 euro al mese per la prima auto, ma 55 euro al mese per avere anche un abbonamento sulla eventuale seconda vettura di famiglia, quindi una gabella di 70 euro al mese, ossia 840 euro l’anno”.