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Parcheggi Collemaggio, Confcommercio a Biondi e Mannetti: danno economico, perdita di posti di lavoro

L’Aquila. “La revoca della concessione della gestione del Terminal Lorenzo Natali e del sistema dei parcheggi cittadini deliberata della Giunta Comunale è un atto unilaterale e, a nostro avviso, irrituale e denso di perplessità dal punto di vista amministrativo e ancor più perché crea al momento gravi danni ad un impresa aquilana che nonostante le limitazioni oggettive di operatività conseguenti al sisma del 2009, ha ben operato in questi lunghissimi e complessi ultimi dieci anni, continuando ad assicurare livelli occupazionali che hanno imposto notevoli sacrifici all’esercizio gestionale della società”. Questa la dichiarazione della Confcommercio sulla revoca della concessione alla società “Mobilità & Parcheggi” del terminal aquilano di Collemaggio.

“Prevediamo secondo quanto a nostra conoscenza”, spiega la Confcommercio, “e per aver partecipato unitamente alle rappresentanze sindacali ad un unico incontro con l’attuale assessore Mannetti, come organizzazione datoriale, ulteriori danni di natura economica ed erariali in capo all’amministrazione comunale del capoluogo nonché l’ulteriore perdita di posti di lavoro, che si rifletterebbe tra l’altro anche a livello regionale considerato che la società Mobilità & Parcheggi opera in altre città dell’Abruzzo, e che andrebbero invece tutelati da chi governa la nostra città”.

“Richiediamo pertanto formalmente al sindaco ed all’assessore competente”, precisa la Confcommercio, “un immediato incontro teso a riconsiderare l’orientamento formalizzato per evitare le conseguenze negative sopra evidenziate. Siamo certi che la via del dialogo costruttivo e del confronto sereni restino le migliori modalità per affrontare situazioni complesse che possono generare conflittualità legali e compromettere la gestione di un’ infrastruttura e l’erogazione di servizi essenziali alla nostra comunità municipale. Ci auguriamo di vedere accolta la presente richiesta”, concludono, “che il buon senso ed il nostro ruolo sindacale ci impongono”.