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Parco Nazionale ancora senza la corsa dei bus della domenica, turisti a piedi a Pescasseroli

Pescasseroli. Nel giorno in cui la Tua (società di trasporto pubblico abruzzese) presenta il suo bilancio annuale, alla presenza del governatore Marco Marsilio, dove annuncia il bilancio positivo, grazie a risparmi su personale e corse, tornano le proteste per alcune tratte soppresse dalla società. O meglio, sospese nel lockdown, imposto dal governo per contenere il contagio del Covid-19 e poi mai più ripristinate.

A subire tagli soprattutto le linee che raggiungevano piccoli paesi meta turistica di tanti visitatori che arrivavano dal Lazio, diciamo meglio, da Roma.

Ieri, domenica 26 luglio, un gruppo di turisti è rimasto bloccato a Pescasseroli in quanto sul sito internet ufficiale della Tua risultava ancora attiva la corsa Castel di Sangro- Pescasseroli-Avezzano, con transito a Pescasseroli alle 18, arrivo ad Avezzano alle 19.30. Gli stessi turisti, che hanno contattato la nostra redazione, lamentano di aver avuto conferma anche dal numero verde della Tua, dell’esistenza della corsa che invece non è mai passata.

Alcuni amministratori locali, dopo la riapertura post lock down avevano sperato che le corse che portavano turismo nel Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise e respiro all’economia locale, fossero ripristinate in tempi ragionevoli, considerato anche l’arrivo della bella stagione.

Sta di fatto, invece, che la corsa della domenica (anche se sul sito risulta attiva) di fatto, invece non c’è. A rimanere isolata è una zona della Provincia dell’Aquila, già penalizzata da collegamenti lenti e obsoleti, pertanto questa potrebbe davvero essere un’ulteriore penalizzazione.