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Parkinson e nuove terapie, luminari a confronto in un importante congresso all’Aquila

L’Aquila. Un importante convegno sul Morbo di Parkinson si è tenuto ieri al Centro Congressi della Dimora del Baco,  all’Aquila. Si tratta di una malattia gravemente invalidante, soprattutto nelle fasi avanzate, la cui incidenza continua ad aumentare grazie all’aumento dell’aspettativa di vita della popolazione. Colpisce la popolazione anziana, oltre i 60 anni, ma si osserva una chiara tendenza ad insorgere in età sempre più giovanile.

Sebbene le attuali risorse terapeutiche ne abbiano migliorato notevolmente la prognosi , tutt’ora, nelle fasi avanzate il Morbo di Parkinson causa gravi difficoltà motorie, disturbi psichici e alterazioni comportamentali. Le terapie avanzate basate sulla somministrazione, tramite pompa, di farmaci sottocute o direttamente dentro l’intestino, o sull’impianto di stimolatori cerebrali che agiscono sulle parti profonde dell’encefalo, permettono ai malati di godere ancora di diversi anni di benessere anche quando le terapie tradizionali assunte per via orale non risultano più efficaci.

All’Aquila, l’equipe coordinata dalla dottoressa Patrizia Sucapane, con la collaborazione del dottor Davide Cerone, da alcuni anni esegue l’infusione sottocute di Apomorfina e soprattutto l’Infusione di Duodopa tramite PEG-J, uno speciale dispositivo per la somministrazione di farmaci nell’intestino che è possibile impiantare grazie all’esperienza dell’équipe del dottor Loreto Lombardi.

Si è parlato anche dell’approccio neurochirurgico alla malattia con la stimolazione cerebrale profonda tramite monitoraggio, con il dottor Romolo Quatrale (Mestre) e tecnica chirurgica con il neurochirurgo Francesco Abbate dell’ospedale dell’Aquila.

Da alcuni mesi, presso la  Radiologia diretta dal professor Carlo Masciocchi è possibile attuare la innovativa tecnica di trattamento con ultrasuoni ad alta energia del tremore essenziale e di quello del Morbo di Parkinson e presso l’Unità operativa  di Neurochirurgia diretta dal dottor Alessandro Ricci è in corso la messa a punto della stimolazione cerebrale profonda. Non sono  mancate analisi per quanto riguarda il trattamento logopedico con una relazione illustrata dalla  Dottoressa Antonella Lupinacci.

Nell’Unità operativa  diretta dal dottor Antonello Bernardi, la dottoressa Rosella Gentile attua le più moderne tecniche riabilitative specifiche per il Morbo di Parkinson. Il Convegno ha visto la partecipazione di numerosi esperti provenienti da tutta Italia e mira a stabilire un ponte tra specialisti ospedalieri e operatori sanitari del territorio: specialisti ambulatoriali, medici di medicina generale, fisioterapisti, logopedisti, per una gestione integrata ed efficace del paziente parkinsoniano.

Il professor Carmine Marini, responsabile della Clinica Neurologica ricorda che all’Aquila nel 1974, per opera del professor Alessandro Agnoli, nasceva la Limpe, la società scientifica che si occupa di Morbo di Parkinson e Malattie extrapiramidali. L’introduzione delle principali terapie avanzate attualmente disponibili torna a collocare l’Ospedale dell’Aquila ai primi posti in Italia come volume di attività e completezza dell’offerta assistenziale nell’ambito delle malattie extrapiramidali.