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Parla la presidente della federalberghi L’Aquila riguardo al Gran Sasso d’Italia: “È forse figlio di un Dio minore?”

Foto Fabrizio De Angelis

L’Aquila. “Per senso di responsabilità abbiamo evitato di intervenire sul tema delle risorse destinate dalla Regione ai progetti di sviluppo degli ambiti montani aquilani, durante i giorni della campagna elettorale.

Ora,  archiviata questa delicata ed importante fase, è utile far conoscere la nostra posizione su questo tema da cui dipende per larga parte il futuro prossimo e venturo non solo dell’economia montana ma dell’intero territorio della provincia dell’Aquila” – parla così la presidente di federalberghi L’Aquila, Mara Quaianni – “ed a tale riguardo abbiamo il dovere di sottolineare la nostra sorpresa a vedere escluso da ogni risorsa il futuro del Gran Sasso, esempio evidente di risorsa ambientale largamente sottoutilizzata ai fini turistici ed occupazionali che potrebbe concretamente contribuire al rilancio socioeconomico di una provincia caratterizzata da livelli di disoccupazione preoccupanti e da un’economia stagnante e per molti settori in fortissima crisi. In tale problematico quadro dunque l’esclusione toucourt di risorse da investire sull’intero massiccio del Gran Sasso senza entrare in quella che diverrebbe una guerra tra poveri da evitare con i territori dell’altipiano delle Rocche, ci appare davvero incomprensibile al punto da farci ritenere che il Gran Sasso sia divenuto figlio di un Dio minore e, per questo, non meritevole di sostegni atti a consentire le progettualità in essere e future”. Continua la presidente: “Dunque un richiamo sentito e forte a tutta la politica regionale per riconsiderare e valutare l’opportunità che il Gran Sasso possa tornare in cima alle priorità d’investimento pubblico semplicemente perché lo merita e perché è giusto. Attendiamo ben vigili alle risposte delle forze politiche e da tutte le istituzioni locali provinciali e regionali con la consapevolezza che il tempo a disposizione non è infinito e, anzi, la questione del Gran Sasso è ormai urgente oltre che importante per chiunque abbia davvero a cuore il futuro del nostro territorio”.