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Parte la mobilitazione #boicottaA24 il web dice no ai nuovi aumenti autostradali

L’Aquila. Coro di proteste dal web contro l’aumento dell’autostrada, al via sui social la campagna #boicottaA24 . Ogni anno arriva puntale insieme al nuovo anno. Non servono a nulla le proteste, gli interventi politici, le rimostranze di chi arriva a preferire le curve della Tiburtina. L’autostrada è aumentata di nuovo e questa volta del 3,45%. boicotta A 24Un numero esiguo che però, in termini economici, rappresenta un aumento di 60 centesimi da Chieti- Pescara est a Roma est, di 80 centesimi da Avezzano a Roma est, di 40 centesimi da L’Aquila est a Roma est, di 60 centesimi da L’Aquila est a Roma est, di 20 centesimi da L’Aquila est a Teramo, di 50 centesimi da Teramo a Roma est e 20 centesimi da Tagliacozzo alla capitale. Da Magliano si pagherà 9 euro e 40 centesimi, mentre da Carsoli 6 euro 10 centesimi. Per i pendolari, ma anche per i turisti, rappresenta un vero e proprio salasso che si ripete costantemente. La Strada dei Parchi si è difesa spiegando che il 57% delle tariffe vanno alla parte pubblica, mentre il restante 43% viene utilizzato per la manutenzione e l’adeguamento dell’autostrada. Numeri e percentuali che però non interessano a chi l’autostrada la percorre ogni giorno e spesso, soprattutto nei mesi invernali, deve fare i conti con i disagi legati al maltempo. Per questo i Comuni del versante laziale della Valle dell’Aniene hanno lanciato una mobilitazione simbolica sul web: #boicottaA24 per far capire a tutti che anche gli automobilisti hanno bisogno di essere tutelati.