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Peculato e esercizio abusivo, chiusa inchiesta su Dogali: indagati anche primario e 2 infermieri

A Dogali è contestato anche il reato di esercizio abusivo della professione medica

Pescara. Avviso di conclusione delle indagini, a firma del sostituto procuratore di Pescara Andrea Di Giovanni, nell’ambito dell’inchiesta che vede indagati il politico e biologo Vincenzo Dogali, il primario del reparto di medicina nucleare Valerio De Francesco, gli infermieri Lorenzo Sagazio e Paola Zuccarini. Dogali, ex presidente del Consiglio comunale di Pescara, è accusato di esercizio abusivo della professione e peculato. Gli altri tre indagati soltanto di peculato in concorso.

Sotto la lente della Procura sono finite le attività compiute da Dogali, che con la complicità di De Francesco e l’assistenza di Sagazio e Zuccarini, avrebbe continuato a ricevere i suoi pazienti, eseguendo prelievi e rilasciando prescrizioni, in una sala del reparto ospedaliero di Medicina nucleare. L’accusa di peculato è relativa al fatto che sarebbero stati utilizzati flaconi, siringhe e altro materiale sanitario di proprietà della struttura pubblica. A Dogali è contestato anche il reato di esercizio abusivo della professione medica per il fatto che sarebbe stato ripreso, dalle telecamere installate dagli investigatori, mentre firmava prescrizioni servendosi del timbro del primario.