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Per il centrodestra il dado non è tratto: mistero sul nome del candidato presidente

Nessuna conferma ma solo smentite

L’Aquila. Il punto interrogativo attorno al nome del candidato presidente del centrodestra abruzzese resta ancora lì, stabile e ben piantato. Lontano dall’essere rimosso e lontanissimo dall’essere quanto meno scalfito.

In principio (ossia fino a un mese fa) il nome in pole position era quello di Gaetano Quagliariello, seguito da Guido Bertolaso, ma dopo che il compito di selezionare il leader della coalizione, cioè di colui che dovrà traghettare lo schieramento verso la vittoria, è stato affidato a Fratelli d’Italia, il mistero attorno a tale figura diventa sempre più fitto.

E così, al netto del fatto che il tempo a disposizione per individuare l’esponente più autorevole e carismatico non sia stato ancora esaurito, appare sempre più evidente come la spaccatura interna alla coalizione sia lungi dal rimaginarsi e che, anzi, col passare dei giorni sembra, invece aumentare.

Ciò si evince anche dalle parole del sindaco di Chieti Di Primio che ha fatto capire di non aver affatto gradito che il destino del centrodestra abruzzese venga deciso a Roma anziché dagli esponenti territoriali. E come lui tutti quelli che vedevano in Forza Italia o nella Lega le principali forze per porre in essere una strategia vincente.

Sono giorni di trattative, quindi, dalle quali dovrà uscire un nome che possa ridare un po’ di fiato a una coalizione che ha, sì, i numeri dalla sua parte, ma che non sembra essere poi così serena come vorrebbe, invece, far credere.