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Per una primavera di democrazia, in piazza raccolta firme per i referendum

Pescara. Prende l’avvio la raccolta delle firme per il referendum abrogativo delle norme della Legge elettorale 52/2015 – più nota come Italicum. Si potrà firmare presso banchetti  oggi a Pescara saranno in piazza Sacro Cuore al mattino dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15,30 alle 20. Il primo quesito è sul voto bloccato ai capilista e le candidature plurime; il secondo è sul premio di maggioranza e il ballottaggio senza soglia. Due meccanismi che stravolgono i principi costituzionali del voto libero e uguale e della rappresentanza democratica, il cui carattere fondante per la democrazia la Corte costituzionale aveva già sottolineato nella dichiarazione di illegittimità del Porcellum, con la sentenza n. 1/2014. La legge elettorale, lungi dal rappresentare un’asettica tecnica raccolta firmedi selezione della rappresentanza, è il principale strumento attraverso il quale si realizza un ordinamento rappresentativo e viene data concreta attuazione al principio supremo posto dall’art. 1 della Costituzione che statuisce: “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione”..

Orbene la Corte Costituzionale, con una pronuncia storica è intervenuta nel campo del diritto elettorale, riconoscendo che anche questo terreno squisitamente politico deve essere coerente con i principi costituzionali e con diritti politici del cittadino. E’ da qui che bisogna partire per giudicare la sostenibilità del nuovo sistema elettorale.  La Corte costituzionale con la sentenza 1/2014 ha dichiarato incostituzionali due istituti della legge Calderoli: le liste bloccate, riconoscendo ai cittadini elettori il diritto di scegliersi i propri rappresentanti esprimendo (almeno) una preferenza; il meccanismo  che attribuiva alla minoranza “vincente” un premio di maggioranza senza soglia minima.

L’Italicum finge di adeguarsi alle prescrizioni della Corte sia per quanto riguarda le liste bloccate, sia per quanto riguarda il premio di maggioranza, ma in realtà si sbarazza dei paletti che la Consulta ha posto alla discrezionalità del legislatore, riesumando una versione peggiorata del porcellum. Il Comitato promotore della campagna referendaria è presieduto dal professor Massimo Villone, e ha quale presidente onorario il prof. Stefano Rodotà. Il comitato per la democrazia costituzionale di Pescara ha come presidente l’avv. Franco Sabatini. Di fronte all’attacco alla Costituzione e ai suoi principi portato avanti dal governo Renzi il coordinamento della democrazia costituzionale sostiene sia il referendum che si terrà il 17 aprile per lo stop alla petrolizzazione del nostro mare sia le raccolte firme  su scuola, jobs act, trivelle, inceneritori, beni comuni. In piazza Sacro Cuore ci saranno i banchetti per i referendum sociali e del lavoro e consigliamo ai cittadini e alle cittadine di sottoscrivere tutti i quesiti. Vogliamo che questa sia una primavera della democrazia e dei diritti. Cominciamo il 17 aprile con un immenso SI.