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Pescara capoluogo: consiglio vota sì. Biondi: non rispondiamo a cose senza senso, Pezzopane: piantatela

L’Aquila. Scoppia la polemica tra L’Aquila e Pescara per il presunto spostamento del capoluogo di Regione sulla costa votato ieri dal consiglio comunale pescarese che ha approvato a maggioranza un ordine del giorno, presentato dal centrodestra, in cui si chiede di avviare tutte le procedure, contestualmente all’iter relativo alla creazione ‘Nuova Pescara’, per far sì che la nuova realtà sia anche capoluogo di regione. L’ordine del giorno è stato votato da otto su nove consiglieri di centrodestra e da sei consiglieri di maggioranza. Dai banchi della maggioranza hanno votato a favore: Fabrizio Perfetto (Pd), Tiziana Di Giampietro (Pd), Adamo Scurti (lista civica), Riccardo Padovano (lista civica), Piernicola Teodoro (lista civica) e Giuseppe Bruno (lista civica). Nove i contrari. Il Movimento 5 Stelle ha lasciato l’aula prima del voto. “Quando crei una città importante come questa, che rappresenta un quinto dell’intera regione – dice all’ANSA il vicecapogruppo di Forza Italia, Vincenzo D’Incecco – non puoi immaginare che non sia il capoluogo. Non si tratta di uno scippo all’Aquila: ci sono tanti strumenti per dare all’attuale capoluogo la possibilità di fare molte attività, magari con una legge speciale”. Il sindaco Marco Alessandrini parla di “una presa di posizione più inutile che dannosa: il centrodestra – dice il primo cittadino in una nota – ha voluto presentare e votare con una partecipazione massiccia (non ricordo una sessione pomeridiana che abbia visto la presenza di 8 consiglieri di centrodestra su 9) un ordine del giorno raffazzonato e singolarmente rivolto al Consiglio regionale e non all’amministrazione comunale”. “Si è trattato di un impiego non particolarmente efficace di un’ora di seduta consiliare – aggiunge Alessandrini – la questione centrale resta la Nuova Pescara su cui questo Consiglio si è già espresso favorevolmente sin da luglio 2015 con una mozione che ottenne il voto quasi unanime dell’aula, incluso il centrodestra, e il cui cammino penso che procederà senza particolari intoppi, il che forse dispiacerà a coloro che hanno suggerito e sostenuto l’ordine del giorno odierno”. Per il capogruppo del Pd, Marco Presutti, si tratta di “sabbia inutile negli ingranaggi della Nuova Pescara: la questione non è grave, né tantomeno seria”.

Ma le reazioni dall’Aquila non si fanno attendere. Puntuale è arrivata la replica del primo cittadino del capoluogo.”Il Consiglio comunale dell’Aquila non risponderà all’ordine del giorno per spostare il capoluogo a Pescara perché noi non facciamo cose che non hanno senso”. Così il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi, commenta all’ANSA il voto dell’assise civica pescarese che ha
deliberato per attribuire alla Nuova Pescara il titolo di capoluogo qualora vada in porto la fusione con Montesilvano e Spoltore: un primo atto formale dopo quasi una settimana di uscite mediatiche di centrosinistra e centrodestra, spaccati tra favorevoli e contrari. “Mi sembra un’isteria dettata dal clima pre-elettorale – prosegue Biondi – Voglio vedere quando qualcuno comincerà a parlare di qualcosa di serio”. Alla domanda se sia preoccupato per la situazione, il primo cittadino risponde con una risata e conclude: “Neanche per sogno. Si tratta di una cosa risibile”. Sulla questione è intervenuta anche la senatrice aquilana del Pd, Stefania Pezzopane che ha pubblicato un post su Facebook: “SU PROPOSTA DELLA DESTRA PESCARESE, COMPATTA PIÙ CHE MAI, IL CONSIGLIO COMUNALE DI PESCARA VOTA UN INUTILE ORDINE DEL GIORNO. Il Sindaco Marco Alessandrini e la gran parte del gruppo Pd votano con nettezza di posizione contro la proposta della destra di spostare a Pescara il Capoluogo di regione. Votano contro anche 2 consiglieri Mdp. Invece Sinistra italiana esce dall’aula. Votano purtroppo a favore anche due consiglieri del Pd, inutile stampella per una destra particolarmente aggressiva verso una città da poco conquistata dalla destra. Sostanzialmente la destra pescarese se ne è fregata della destra aquilana che ora governa la città. Forse questo è il vero tema politico, su cui il centrosinistra potrebbe magari soffermare pensiero e azione. Hanno, tra l’altro, votato un atto che non ha alcun senso. A questi scienziati sfugge che il capoluogo non dipende solo dallo Statuto regionale ma anche da una legge di rango costituzionale. L’AQUILA È E RESTA CAPOLUOGO DI REGIONE. Pescara è una straordinaria città moderna e centro economico e l’Abruzzo ha anche Teramo, Chieti, Lanciano, Sulmona, Avezzano, Vasto, solo per citare alcune delle nostre principali città. Questa discussione sta diventando patetica e strumentale. Piantatela”.