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Pescara una città pericolosa e fuori controllo, il grido d’allarme di Pettinari (M5S): ora basta, bisogna agire

Lo sfogo del pentastellato sugli atti di violenza di branco in città

Pescara. “Ancora un atto di violenza di branco, ancora Pescara, ancora ragazzi giovani a esserne vittime. Chi continua a nascondere la realtà dicendo che Pescara è una città tranquilla in cui va tutto bene, fa del male ai cittadini. Non si può nascondere la polvere sotto al tappeto, chi lo fa dovrebbe vergognarsi, tacere e iniziare ad agire”. Lo sfogo arriva dal vice presidente del Consiglio regionale e consigliere pentastellato Domenico Pettinari, da sempre in prima linea sulle lotte e battaglie in tema sicurezza che riguardano la città di Pescara.

“Lo andassero a raccontare alle mamme dei tanti ragazzi, picchiati brutalmente sulle vie della nostra città negli ultimi mesi, che a Pescara va tutto bene”, sottolinea il 5 stelle in Regione, “voglio ringraziare gli organi di stampa che raccontano la crudele quotidianità e tengono acceso un riflettore sull’emergenza sicurezza. Continuare a nascondere è un atteggiamento ipocrita e vigliacco. Ora basta. Ogni giorno”, incalza Pettinari, “ricevo decine di telefonate di cittadini che hanno paura di passeggiare di sera anche tra le vie del centro, non solo in periferia. Mi chiedono di fare qualcosa, di continuare a denunciare, di non fermarmi. I pescaresi perbene hanno paura e questo è il più grande fallimento di chi amministra la nostra città e la nostra Regione.  Qualche giorno fa, mentre passeggiavo vicino al mio ufficio, a Zanni, sono stato anche io raggiunto da un gruppetto di teppistelli, che con fare minaccioso mi hanno insultato con parole pesanti. Non è successo niente di grave solo perché ho volutamente mantenuto un comportamento non conflittuale e sono rientrato velocemente in ufficio senza rispondere alle loro provocazioni. È normale tutto questo? È normale aver paura di passeggiare? È normale dover correre per ripararsi in ufficio?”.

“No, non è normale”, precisa Pettinari, “è una vergogna che deve finire. Le istituzioni preposte facciano presto perché il tempo è finito. Prima di ogni cosa devono riconoscere il fenomeno e devono decretare l’emergenza sicurezza – afferma il 5 stelle – poi devono intensificare i controlli, istituire unità di Polizia fisse nelle zone calde ed nelle zone della movida, facendosi assistere, dove serve, anche dall’esercito come ausilio alle forze dell’ordine. Ma per far arrivare rinforzi militari, è necessario che politica locale e le istituzioni preposte al controllo e alla sicurezza pubblica, decretino l’emergenza. Lo faranno? Quanti atti di violenza dovranno accadere prima che si decidano? Purtroppo sono pessimista perché probabilmente è difficile ammettere che la città è fuori controllo e chiedere aiuto. Per  qualcuno, potrebbe risultare un’ammissione di fallimento. Ma è questa l’unica soluzione possibile”, conclude il pentastellato in Regione Abruzzo, “si agisca prima di dover piangere altri morti”.