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Pescatore 42enne annega nel Sangro sotto gli occhi del figlio mentre lancia la rete

Torino di Sangro. Una giornata di pesca tra padre e figlio si trasforma in trageia. Stava pescando sulla riva del fiume Sangro, con la tecnica del lancio della rete, quando è improvvisamente caduto in acqua ed annegato per l’enorme portata del corso d’acqua sotto gli occhi del figlio. Gommone Sar guardia costieraLa vittima è Luciano Cimini, 42 anni, di Torino di Sangro (Chieti). L’incidente è avvenuto dopo le 15.30, al confine con il porto turistico di Fossacesia. Il figlio Francesco, 24 anni, che era con lui, è rimasto ferito ed è sotto choc. Caduto anch’egli in acqua il giovane è riuscito a raggiungere la riva. Padre e figlio hanno perso l’equilibrio lanciando la rete e sono caduti in acqua in prossimità della foce del Sangro. L’allarme è stato lanciato da altri pescatori presenti sul posto. Sul luogo della tragedia è immediatamente giunta una motovedetta della Capitaneria di Porto di Ortona. Il cadavere del pescatore è stato recuperato e fatto rientrare su un gommone al locale porto turistico. Sul posto anche i carabinieri di Fossacesia. Il pm ha disposto l’autopsia, la procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta.