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Pesticidi nelle acque, Arta rassicura: 52 sostanze pericolose ricercate nelle acque regionali

L’Aquila. “L’Arta fin dal 2007 ricerca 52 pesticidi nella acque superficiali e sotterranee dell’intera regione. La scelta dei parametri per il monitoraggio in corso e’ stata determinata attraverso un indice di priorita’ calcolato utilizzando i dati di vendita di tali prodotti in Abruzzo e le caratteristiche dei principi attivi, quali il coefficiente di ripartizione nelle diverse matrici ambientali (suolo, acqua e aria), la persistenza e la pericolosita’. In aggiunta si e’ tenuto conto dei risultati della estesa esperienza lavorativa laboratoristica e, infine, della strumentazione a disposizione”. acquaAd affermarlo e’ la stessa Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente replicando a quando sostenuto dal Forum Acque che aveva sostenuto che l’Arta “ricerca pochissime sostanze rispetto a quelle poste in commercio”. “Il numero delle specie chimiche analizzate nei laboratori Arta in Abruzzo e’ nella media – e talvolta superiore – rispetto a quanto viene analizzato a livello nazionale. Non si analizzano tutti i pesticidi circolanti in commercio come vorrebbe il Forum Acque: in Italia e in Europa – spiega l’Agenzia in una nota – non lo fa nessuno. Inutile, infatti, spendere denaro pubblico, impegnare personale tecnico e tempo e sostenere spese di laboratorio per la ricerca di specie chimiche mai impiegate in regione come ad esempio, quelle utilizzate nelle risaie! Del resto nessun medico prescrive la totalita’ delle analisi cliniche esistenti, ma le seleziona in maniera mirata limitandosi a quelle necessarie. L’Arta – prosegue la nota – non e’ messa in grado, invece, di analizzare taluni pesticidi di uso comune, pochi numericamente ma importanti per la loro diffusione, come il glifosato e i suoi derivati, perche’ non dispone della strumentazione necessaria, ne’ puo’ acquisirla a causa delle note ristrettezze di bilancio. Va comunque precisato che il complesso delle attivita’ analitiche e non dell’Arta va rapportato e commisurato alle risorse umane, strumentali e finanziarie di cui l’Agenzia dispone e la valutazione sul suo operato non puo’ prescindere dal raffronto di dette risorse con quelle a disposizione delle altre Agenzie italiane”.