The news is by your side.

Ponte Flaiano: domani arriva Delrio, controinaugurazione del centrodestra che taglia il nastro ‘provocatorio’ in via Gran Sasso

Pescara. La Festa del Ponte comincerà domattina dalle ore 10,30, quando il Ministro delle Infrastrutture  Graziano Delrio sarà presente solo la mattina e sarà il primo autorevole visitatore per la scopertura della targa di intitolazione dell’opera. L’incontro con il rappresentante del governo proseguirà in Sala Consiliare alle 11,30 per parlare delle infrastrutture abruzzesi, a partire dal nuovo arrivato. L’inaugurazione, invece, invece, si svolgerà la sera, a partire dalle ore 20,30 con la presentazione ufficiale dell’opera, il taglio del nastro e il concerto dei Sud Sound System. Voce narrante dell’evento sarà quella di Alice Lizza, la giovane pescarese autrice e producer di format tv on the road.

Taglio del nastro e contro­inaugurazione del nuovo Ponte Flaiano, questa mattina in via Gran Sasso a Pescara, da parte degli esponenti del centrodestra cittadino. Alla stessa ora, in Comune, il centrosinistra era impegnato in una conferenza stampa per presentare la cerimonia di inaugurazione ufficiale, in programma domani sera. “Siamo qui per fare un’operazione verità, perché l’idea del ponte risale al 2001, quando la giunta di centrodestra guidata da Carlo Pace inserì l’opera nel Piano Urbano della Mobilità ­ rivendica il capogruppo di Forza Italia in Comune, Marcello Antonelli, nella conferenza stampa svoltasi sulla sponda nord del ponte, insieme all’ex sindaco Luigi Albore Mascia, al capogruppo di Pescara Futura Carlo Masci, al consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri e ad altri esponenti del centrodestra pescarese ­. In seguito si insediò la giunta D’Alfonso, che portò avanti le procedure fino al 2008, quando tornò il centrodestra al governo della città, facendo approvare in Consiglio comunale la delibera con la quale si dispose l’efficacia degli atti di approvazione della variante per consentire la costruzione del Ponte Nuovo”. Secondo Antonelli il merito per la realizzazione del ponte va dunque assegnato al centrodestra. “La giunta D’Alfonso ci aveva lasciato un progetto irrealizzabile, visto che il Genio Civile aveva ordinato una serie di prescrizioni, a partire dalla messa in sicurezza degli argini, per la quale non c’era copertura finanziaria ­ rimarca il capogruppo di Forza Italia in Comune ­. Siamo stati noi a trovare i finanziamenti in Regione e a portare avanti l’intera procedura, con i costi che nel frattempo erano lievitati da 9 milioni ad oltre 13 milioni di euro. Al sindaco Alessandrini a quel punto restava soltanto il compito di migliorare la viabilità, per garantire l’obiettivo di collegare l’asse attrezzato al parcheggio dell’area di risulta tramite il ponte ­ aggiunge Antonelli ­ e invece si è preferito disperdere 12 milioni di euro in opere di dubbia utilità, senza incidere sulla viabilità e lasciando in piedi, nei pressi del ponte, orrori come questo muro cadente che qualcuno ha già ribattezzato muro del pianto”.