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Ppi Pescina e Tagliacozzo riaperti a metà, affondo dell’ex consigliere regionale Di Nicola: è uno scherzo

Pescina. La riapertura dei Ppi di Tagliacozzo e Pescina, programmata tra 20 giorni, il 16 giugno, con un documento che prevede il servizio h12 e non più h24, con chiusura alle 20, ha scatenato reazioni a catena. Sulla decisione è intervenuto l’ex sindaco di Pescina ed ex consigliere regionale, Maurizio Di Nicola, che definisce “spiritosi” i protagonisti di questo nuovo assetto del settore emergenziale marsicano.

“Punti di primo intervento”, afferma in un post su Facebook Di Nicola, “ovvero quel che ci lasciarono nel 2010 di un ospedale. Sono andato via dalla Regione, a febbraio 2019, che erano aperti h24. E  funzionavano”. Sono quasi 14mila gli interventi registrati ogni anno dalle strutture di Pescina e Tagliacozzo che vanno a decongestionare la situazione del pronto soccorso di Avezzano.

“Poi “, continua Di Nicola, “sono venuti questi “spiritosi”, così hanno prima detto che lo chiudevano per i casi covid, anche se hanno chiuso pure Tagliacozzo che di casi covid non ne ha avuti. Poi hanno detto che li chiudevano per la gestione dell’emergenza, ma adesso che l’emergenza certamente non c’è, non riaprono. Non riaprono perché, dicono poi,  manca il personale. Però adesso scopriamo che non sarebbero medici a mancare, ma infermieri e oss.

Prima annunciano il 15 maggio”,  continua Di Nicola, “poi, passato il 15 maggio in silenzio, oggi annunciano che sarà il 15 giugno. Fanno una riunione con i politici per sentirsi dire da quelli che dovrebbero tecnicamente farlo funzionare che sono contrari a riattivarlo, e allora fanno un po’ alla ‘Don Circostanza’ style, ovvero comunicano che sarà riaperto, ma tra un po’, e senza turni notturni. Mi domando”, sbotta Di Nicola, “ma non avrete rotto il c…. a prenderci per scemi?”.