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Incidente sul Gran Sasso, apprensione per le gravi condizioni del 16enne marsicano

Era in compagnia di due amici. Il giovane è stato soccorso e trasportato a Teramo

Magliano dei Marsi. Una caduta rovinosa in cordata giù per il declivio della Morena: doveva essere una domenica di sole e montagna per il 16enne di Magliano dei Marsi, il ragazzino innamorato delle cime che ora è tra la vita e la morte nell’ospedale di Teramo. Lo hanno recuperato con l’elicottero ai piedi della parete del Calderone sul Gran Sasso, assieme agli altri due amici con i quali era salito dalla Marsica verso il Corno Grande. Stupore e sconcerto a Magliano dei Marsi per l’incidente. In paese tutti conoscono il trio, specie il più grande di loro che è considerato uno che vive “di pane e montagna” da sempre. E tutti conoscono anche il ragazzino, autentico appassionato precoce di alpinismo: sulla sua bacheca Facebook è immortalato con decine di fotografie da vero camoscio, bardato da professionista delle scalate più impervie.

I due, E.V. di 27 anni e S.V. di 16, assieme a un altro amico, come raccontato da MarsicaLive, avevano preso la via dalla Morena sotto alla parete del Calderone, oltre 200 metri in dislivello sopra il rifugio Franchetti che è la base per arrivare ai piedi della parete. Sul pendio del Passo del Cannone dopo la scivolata sono rimasti appesi in cordata, e a causa della rovinosa caduta si è tranciata una corda, che era rimasta incastrata in uno spuntone di roccia tagliente. A quel punto sono precipitati giù per circa 100 metri in due punti diversi della parete rocciosa del massiccio del Gran Sasso.

“Sconsigliamo vivamente di andare in montagna con questo clima”, spiega all’Ansa il presidente del Cai L’aquila Daniele Perilli, “c’e verglas ovunque, e anche se oggi c’era tanta gente in montagna per la bella giornata, questo è un pericolo. Il 16enne è uno molto conosciuto nel nostro ambiente, così come gli altri, ma questo non basta, il terreno è infido”. Il team chirurgico multidisciplinare all’opera nel reparto operatorio dell’ospedale di Teramo ha giudicato gravissime le condizioni del 16enne, che ha riportato politraumi, in particolare al cranio, al torace, al bacino e all’addome: gli è stata asportata la milza e stabilizzato il bacino. Secondo quanto si è appreso, dopo un’operazione in radiologia interventistica sugli altri organi sarà trasferito nel reparto di rianimazione.