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Presentata la guida “Slow Wine 2015”, bussola enologica per migliaia di appassionati

Sulmona. Venerdì 7 novembre, nella splendida cornice del chiostro del Polo Museale di Santa Chiara a Sulmona, si è svolta la presentazione della guida “Slow Wine 2015”: vera e propria bussola enologica per migliaia di appassionati italiani. La manifestazione, capace di coniugare arte, storia, gastronomia ed enologia di un intero territorio, è stata aperta da un’interessantissima tavola rotonda sul tema delle eccellenze enologiche abruzzesi alla quale hanno partecipato: il fiduciario della Condotta peligna Slow Food Giorgio Davini, il direttore editoriale di Slow Food Marco Bolasco, il curatore di Slow Wine Fabio Giavedoni e ancora, Davide Acerra responsabile Slow Wine Abruzzo e Molise, Marcello Carrabino delegato F.I.S.A.R. L’Aquila, il giornalista Paolo Castigliani, il sindaco Peppino Ranalli e l’assessore regionale Dino Pepe. A seguire, è stato possibile degustare oltre cinquanta etichette abruzzesi (raggruppate in base alle categorie presenti sulla guida stessa), ed abbinarle ad una cena a base di prodotti locali, nella più rigorosa logica di Slow Food. Serviti dagli esperti sommelier della F.I.S.A.R. della delegazione de L’Aquila, soci, appassionati, produttori ed enologi hanno confrontato le proprie opinioni di fronte ai migliori prodotti della nostra Regione. Ad aprire il percorso c’erano i “vini quotidiani” (vini di qualità con un costo inferiore ai 10 euro), ovvero: le Cococciola Costa del Mulino 2013 di Cantina Frentana e Aer 2013 di Citra; il Pecorino 2013 di Costantini, quello di Tenuta I Fauri, il Giocheremo con i Fiori 2013 di Torre dei Beati, lo Yamada 2013 di Ciccio Zaccagnini; il Cerasuolo d’Abruzzo 2013 di Cataldi Madonna e quello 2013 di Contesa; l’Indovino Bianco 2013 di Cantine Salvatore; i Montepulciano d’Abruzzo 2013 di Valori, il 2010 di Angelucci, il 2012 di Tiberio; il Riparosso 2013 di Dino Illuminati; il Solo Rosso 2012 della Tenuta Terraviva; e ancora: i Trebbiano d’Abruzzo Sup. Notàri 2011 di Nicodemi, il Terraviva 2013, il Tullum Bianco 2013 di Feudo Antico. Seguivano quindi i vini “Slow”, interpreti della storia di un particolare territorio: i Montepulciano d’Abruzzo Anfora 2013 di Cirelli, Malandrino 2012 di Cataldi Madonna, Riserva 2009 di Praesidum, quello della Cantina Pepe 2011; il Trebbiano d’Abruzzo 2010 di Valentini, il Vigna di Capestrano 2012 di Valle Reale e il Bianchi Grilli 2012 di Torre dei Beati; la Tintilia Macchiarossa 2010 di Cantine Cipressi. Terzo punto tematico i “Grandi Vini”, i migliori dal punto di vista degustativo: i Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Zanna Riserva 2010 di Dino Illuminati e Spelt 2010 di Fattoria La Valentina; i Trebbiani d’Abruzzo C’Incanta 2011 di Tollo e Vignaquadra 2011 di Collefrisio. Ultimo banco d’assaggio, “Le chiocciole” (cantine con vini di qualità eccezionale), “Le monete” (ottimi vini ad un prezzo conveniente), “Le bottiglie” (aziende con prodotti di ottima qualità media): una vera e propria serie di decine di bottiglie che hanno fornito una panoramica completa sul complesso e variegato mondo enoico abruzzese.