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Presentato a Teramo progetto rivoluzionario su separazione e trattamento acque piovane da quelle fogna

Teramo. Uno studio sulla separazione e trattamento delle acque piovane da quelle di fogna: attualmente, in caso di forti piogge, i due tipi di acque convergono nella stessa rete comportando danni da straripamento e sanitari.

Lo studio è il progetto pilota “Stream- strategic development of flood management” dotato di un finanziamento di 9,4 milioni di euro nell’ambito del programma di cooperazione trasfrontaliera “Interreg Italia- Croazia” 2014-2020. Il progetto è stato presentato dall’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario (Adsu) di Teramo, in collaborazione con la Regione Abruzzo e Ruzzo Reti spa, alla presenza del Governatore Marco Marsilio. L’obiettivo dell’iniziativa, cui aderiscono 20 paesi del comprensorio adriatico con nove progetti pilota, è realizzare un documento unico di buone prassi da adottare nelle emergenze alluvionali. Il progetto Stream al termine dei tre anni, previsti per il suo svolgimento, dovrebbe produrre, tra gli altri risultati, il catasto delle piogge.

“Lo studio” ha detto il direttore Adsu Teramo, Vittorio Sorgi “deve produrre un modello per il miglioramento quantitativo e qualitativo della gestione delle acque alluvioni. La sperimentazione di un disciplinare tecnico della depurazione delle acque, con l’obiettivo di arrivare a un modello di gestione ordinaria delle emergenze. Per realizzare lo studio saranno attivate numerose borse di studio dall’Università e create occasioni di lavoro. Sarà un’occasione per creare tecnici specializzati, con professionalità su problemi attuali e spendibili in tutto il mondo”.

“Il progetto si svolgerà sul fiume Vomano” ha spiegato il direttore generale di Ruzzo Reti, Pierangelo Stirpe “fino ai depuratori di Roseto degli Abruzzi e Pineto. Lungo il corso del fiume saranno posizionate strumenti di rilevamento e prototipi di attrezzature per il convogliamento e trattamento dei flussi idrici prodotti dalle piogge. Gli strumenti realizzati durante il progetto saranno: modelli matematici, misuratori di portata, misuratori di qualità delle acque e impianti di trattamento idrico”.

Secondo il presidente della Regione Marsilio “Stream è un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, necessaria per affrontare problemi complessi come quelli del rischio idrogeologico e alluvionali, presenti anche nella nostra regione”.