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Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Primo coworking pubblico. Occupazione e imprenditoria giovanile con patrimonio pubblico

Pescara. Grazie al bando Anci “Comune Mente Giovane”, il Comune di Pescara avrà a disposizione 80 mila euro per realizzare il primo coworking. Il progetto, denominato “Start Hub”, è rivolto agli under 35 e ha l’obiettivo di favorire l’occupazione giovanile. I particolari sono sta coworkingti illustrati nel corso di una conferenza stampa dal sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, dal consigliere comunale Piero Giampietro e dai rappresentanti del partenariato di “Start Hub”. In totale sono 11 i progetti finanziati in tutta Italia per un totale di 118 mila euro e Pescara si è posizionata ottava. I partner del progetto sono Cna, Cgil, Confesercenti, le associazioni S.O.H.A., Movimentazioni, Sbcity, Millimetri e Il Pane e le Rose. “Il progetto”, ha spiegato il sindaco, “vuole sviluppare la collaborazione sociale intervenendo sulla occupabilità giovanile e autoimprenditorialità mediante utilizzo del patrimonio pubblico. Siamo in tempi complicati economicamente parlando, cercare di aiutare quanti ne sono penalizzati per un’istituzione e’ un dovere. Il progetto dimostra che fare squadra premia e in questo caso consente alla sinergia innescata di diventare un esempio virtuoso a livello nazionale e di questo ringraziamo i redattori del progetto e quanti ci lavoreranno”. “Felici del risultato”, ha commentato Piero Giampietro, ” perché’ Pescara deve trovare una sua identità, il lavoro deve trovare canali e chi apre un’attività ha bisogno di una via facile da percorrere. Il coworking eè la condivisione dentro uno spazio pubblico di luoghi di lavoro, la condivisione di spese e costi per la logistica, chi si candiderà avrà luoghi pubblici che diverranno postazione di lavoro di più persone con la possibilità di condividere anche le attrezzature. Nei prossimi 12 mesi svilupperemo le fasi per individuare il luogo, mission, governance, attrezzature, quale idea promuovere e rete e destinatari del progetto”. “E’ un modo efficace e sostanziale per dare una mano a chi non vuole rinunciare a lavorare”, ha aggiunto l’assessore comunale Sandra Santavanere, “vogliamo aprire un canale ai ragazzi che hanno potenzialità e vogliono fare impresa. Insieme abbiamo voluto coinvolgere chi ha queste potenzialità e chi potrà avere in futuro azione da propagare per coinvolgere in modo più attivo gli attori principali del territorio”. “Questo è uno spazio pubblico per sconfiggere l’andamento depressivo che stiamo avendo anche nella nostra provincia”, ha detto Emilia Di Matteo, segretario provinciale Cgil, “e a giugno faremo il punto come sindacato sulle iniziative in cui rientra il progetto perché abbia tempi di attuazione ferrati e perché realizzi progetti in grado di far decollare nuove start up e far lavorare i giovani che vogliono farlo”. “Abbiamo aderito al progetto perche’ dai dati abbiamo ritenuto fosse indispensabile”, ha sostenuto Carmine Salde, direttore Cna, “. Malgrado gli aiuti alle start up l’Abruzzo è agli ultimi posti per riscontro. C’è un gran bisogno di costruire un contesto che accompagni le imprese in questo cammino. Cercare di indirizzare i giovani e creare un’occasione a quanti vogliono provarsi con cose innovative. C’é molta vivacità in tal senso, abbiamo richieste davvero speciali a cui contiamo di dare presto risposta”. “Il progetto é costruito in modo da poter essere più partner”, ha evidenziato Gianni Taucci della Confesercenti. “E’ importante che ognuno sia qui perché ognuno ha messo quello che sa fare. Come Confesercenti legammo il nostro progetto alla resurrezione dell’ex Ferrhotel, un emblema per far capire alle amministrazioni che esistono spazi utili per condividere esperienze fruttuose per la città. Ci piace la sinergia e ci piace il fatto che abbia fatto breccia in Italia e che questo sia il primo progetto in tutto l’Abruzzo in tal senso”. “Ci sarà anche un’anteprima del meccanismo che ci animerà” ha detto Marco Blasioli di Digital Borgo, altro partner. ” Dal 24 al 26 aprile a Pescara ci sarà uno start up weekend: in tre giorni accoglieremo 120 persone che porteranno ognuna la propria idea ed esperienza per realizzarla insieme a Digital Borgo. Una base per avere strumenti di azione che sono sempre più necessari”.