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Proiettato il film sull’adunata alpini, oggi diecimila penne nere attese a San Gabriele

L’Aquila. Diecimila Alpini attesi a Isola del Gran Sasso per l’annuale raduno regionale in corso al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, dedicato al ricordo dei Caduti della battaglia di Selenyj Jar nel 1943, durante la Campagna di Russia. A meno di tre mesi all’appuntamento di Asti l’Associazione Nazionale Alpini (Ana) presenta il bilancio ufficiale dell’88/a Adunata Nazionale che L’Aquila ha accolto nel maggio 2015. Adunata nazionale alpini L'Aquila (17)Ai numeri, però, l’Associazione ha voluto affiancare le emozioni legate all’evento, con un film-reportage che racconta in 30 minuti le tre giornate attraverso immagini dei luoghi e la viva voce dei protagonisti. Rapporto e film, che sarà distribuito su dvd dall’Associazione, sono stati presentati ieri dalla sezione Abruzzi a Isola del Gran Sasso (Teramo). Presenti, con il presidente Ana Sezione Abruzzi, Giovanni Natale, il consigliere nazionale Ana e presidente Coa, Comitato organizzatore Adunata, Luigi Cailotto, e il vice presidente dell’Ana, Ferruccio Minelli. Il reportage si ispira al tema del cammino sia inteso come marcia – non mancano alcune immagini storiche provenienti dall’archivio Ana – sia pensando al concorso che ha coinvolto i bambini delle scuole primarie per creare la mascotte dell’Adunata 2015, “Alpiedino”, alpino dalla testa ai piedi, su disegno del piccolo Adam El Haddad. Tra le altre, la testimonianza di Franco Marini, già presidente del Senato nonché attuale presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale. “Il film prodotto dalla Sezione Abruzzi, grazie a idea, regia e realizzazione di Massimo Alesii e Luca Cococcetta, si intitola ‘Dalla testa ai piedi. La marcia degli Alpini per L’Aquila’ – spiega Giovanni Natale – Questa particolare marcia degli Alpini meritava di essere raccontata, la storia di una grande Adunata in un momento tanto delicato per L’Aquila e il circondario, una comunità ferita dal terremoto del 2009 che si sta rialzando”. “Sono rimasto toccato dal grande evento del 2015 – dice Luigi Cailotto – L’ho vissuto molto intensamente e rivedere nel film quelli che sono diventati amici in quei giorni di maggio è un’emozione grandissima”.