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Pronto soccorso vietato ai pazienti non covid, situazione fuori controllo in Marsica. Regione e Asl inermi

Avezzano. Il Pronto soccorso di Avezzano da ieri mattina a causa del massiccio afflusso di pazienti covid positivi, non può più rispettare i percorsi dedicati ed è diventato inaccessibile a pazienti non covid. La Marsica di fatto non ha più un pronto soccorso. I dirigenti medici sono in attesa di comunicazioni da parte dell’azienda sanitaria locale per capire come assistere o dove mandare i pazienti non covid. Ma per ora non ci sono risposte, neanche dalla Regione.

E’ quanto emerso nel corso del comitato ristretto dei sindaci di ieri mattina dove è stato chiesto di “individuare con urgenza ulteriori posti letto dedicati all’ospedale dell’Aquila, dove ci sono condizioni strutturali e percorsi più sicuri, anche attraverso l’accorpamento di reparti, così da liberare personale e spazi che hanno caratteristiche e percorsi idonei per pazienti covid”. Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha convocato in via straordinaria alle 16.30 l’Adunanza dei Sindaci della Marsica.

E’ stato anche ipotizzato di allestire un ospedale da campo in prossimità del presidio di Avezzano. È stata infine ribadita la necessità di accelerare al massimo le procedure di assunzione di personale sanitario. L’Assessore comunale alla Sanità, Mariateresa Colizza, ha dichiarato di essere in attesa di risposte da parte della Asl, in particolar modo per quanto riguarda il reperimento di posti letto per i pazienti in attesa al pronto soccorso di Avezzano. Ci sono infatti tra le 30 e le 40 persone sistemate su barelle o luoghi di fortuna.