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Proseguono le proiezioni del festival del documentario d’Abruzzo con il film ”Chi vuoi che sia”

2014_04_18_locandina_Chi vuoi che sia_400x600[1]Pescara. Proseguono le proiezioni delle opere selezionate per la sezione panorama italiano, sezione dedicata alle opere italiane più interessanti della stagione in concorso alla sesta edizione del Festival del documentario d’Abruzzo. Il Festival si svolge tra marzo e giugno 2014 ed è uno dei pochissimi in Italia dedicato esclusivamente al genere documentario. La manifestazione si propone di valorizzare e promuovere la diffusione, la conoscenza e la fruizione del cinema documentario sia italiano che internazionale, offrendo un’occasione per riflettere sulla contemporaneità attraverso una serie di punti di vista differenti che arricchiscano e mettano in discussione il proprio sguardo personale. A tal proposito verrà proiettato venerdì 18 alle 18.00  presso la libreria La Feltrinelli in via Milano a Pescara il film “Chi vuoi che sia” di Davide Vigore e Ricardo Cannella. Girato a Palermo nello specifico in uno dei quartieri che caratterizzano la cultura e l’antropologia di questa città, Ballarò. La storia che racconta è quella di un essere umano che non si definisce, che non sa chi è, si definisce un essere astratto, questo crea nella realtà in cui vive un singolare cortocircuito. Nello sfondo una storia d’amore che ha generato sofferenza, decisioni importanti, emarginazione, ma nello stesso tempo ha portato, gli stessi protagonisti – una coppia – a diventare modello per tanti altri. Il film ottiene numerosi riconoscimenti tra cui Per Corti Alternativi, Floridia Film Festival, Parma Video Film Festival, Omovies Film Festival, Festival del Cinema Invisibile e la selezione ai David di Donatello 2014. Prodotto dal centro sperimentale di cinematografia-scuola nazionale di cinema – sede Sicilia (Palermo), scritto e diretto da Riccardo Cannella e Davide Vigore, con Massimo Milani, Gino Campanella, Lorenzo Canale, Nando Bagnasco. La fotografia è curata da Riccardo Cannella, il montaggio di Davide Vigore e Riccardo Cannella; il suono è stato curato da Annalisa Strano.