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Provincie abruzzesi salve fino al dicembre 2015, in arrivo novità sulle funzioni essenziali degli enti

L’Aquila. Le Province abruzzesi tirano un sospiro di sollievo e incassano correttivi importanti dagli emendamenti al decreto enti locali del 19 giugno scorso, che rappresentava l’ancora di salvezza per gli enti locale ma che di fatto aveva deluso le aspettative delle Province stesse. Il Senato ha approvato martedì scorso il maxi emendamento presentato dal Governo nel quale sono contenuti i correttivi richiesti dalle Province italiane supportati dalla Commissione Bilancio, che consentono di operare con tranquillità fino a dicembre 2015. Nel 2016 e 2017, inoltre, si registra l’apertura del Governo a riconsiderare la manovra finanziaria e i tagli preventivati a carico delle Province, ragionando con un’ottica di prospettiva sulle funzioni essenziali attribuibili al nuovo Ente territoriale di area vasta, che si occuperà ancora di strade, scuole e ambiente, ma che potrebbe supportare il territorioAntonio Di Marco, presidente provincia di Pescaraanche attraverso nuove attività. Le novità riguardanti le Province sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa dal presidente dell’Upi (Unione Province d’Italia) Abruzzo, Antonio Di Marco. Presenti anche il vice presidente, Luciano Di Lorito, e il referente tecnico dell’Upi Abruzzo, Giancarlo Moca. “Un giorno molto positivo per le Province italiane e abruzzesi” ha detto Antonio Di Marco “Gli emendamenti sono il risultato conseguente al pressing dei presidenti italiani e d’Abruzzo sul Governo. Con l’aiuto di alcune senatrici, come Magda Zanoni e le abruzzesi Stefania Pezzopane e Federica Chiavaroli, abbiamo ottenuto i risultati auspicati, che ieri sono stati aggetto di un primo approfondimento nella sede romana dell’Upi. Tra questi la possibilità di approvare il bilancio annuale 2015 entro settembre, poter fare alcune necessarie assunzioni a tempo determinato nonostante lo sforamento del Patto di Stabilità, vederci decurtare le sanzioni finanziarie sempre per lo sforamento del Patto di Stabilità, sanzionare le Regioni che non provvedono all’approvazione della legge di riordino delle funzioni provinciali entro il 31 ottobre, con l’obbligo di rimborsare le Province delle spese di personale e servizio sostenute per le funzioni non fondamentali. Novità assoluta” ha evidenziato Di Marco “la disponibilità di 30 milioni di euro per le Province italiane per sopperire alle specifiche e straordinarie esigenze finanziarie. Non solo. Il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan ha lasciato intravedere nuove possibilità per gli enti che, in accordo con la Regione, potrebbero gestire servizi solitamente affidati a società pubbliche, come quelli della gestione del patrimonio idrico e dei rifiuti. Insomma un sensibile cambio di rotta per una nave che stava per incagliarsi e affondare. Adesso sarà possibile riprendere la navigazione e dirigersi verso nuovi orizzonti. Sono orgoglioso di aver guidato con i miei colleghi questa nave, stando a capo dell’Upi Abruzzo, e di aver messo i campo tutte le nostre capacità per portare a casa questi risultati” ha concluso Di Marco.