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Pullman per bambino disabile troppo caro e salta la gita a scuola, il papà: mio figlio ora si sente in colpa

Il preside chiarisce: l'autobus non è in discussione, ma il prezzo è troppo oneroso per molti alunni

Villavallelonga. Il pullman per disabili troppo caro  e salta la gita scolastica perché troppo costosa per molti bambini.  Piuttosto che discriminare l’unico alunno disabile si è stabilito di annullare il viaggio di istruzione. Ma ora il bambino si sente in colpa.  A denunciare l’accaduto è la famiglia di un ragazzino  di 11 anni di Villavallelonga che ha scritto una letterina chiedendo aiuto per trovare una soluzione e non far rinunciare  i suoi compagni alla gita, sentendosi causa del problema.

La letterina del bambino ha lo scopo di chiedere la soluzione del problema:“Sono un bambino disabile che non ha possibilità di camminare per questo devo muovermi seduto su una sedia a rotelle. Ho 11 anni e frequento la V elementare a Villavallelonga del plesso di Trasacco. Il 30 ottobre 2019, i bambini della scuola elementare di Villavallelonga-Collelongo-Trasacco dovevano recarsi in uscita didattica a Villa San Sebastiano presso una fattoria didattica, ma a causa del mio impedimento fisico la scuola ha detto che siccome non può permettersi un pullman con pedana ha proposto a mio padre di accompagnarmi con un mezzo proprio (Non considerando la mancata intergazione scolastica). Non potendo quindi andare a Villa San Sebastiano è stato deciso (per il terzo anno consecutivo) di mandare me e tutti i bambini della scuola elementare di Villavallelonga nella località Aceretta di Villavallelonga a visitare la faggeta vetusta in alta montagna (per me impossibile da raggiungere), e siccome il mio impedimento fisico è un ulteriore problema per spostarmi, io sarei dovuto rimanere lungo la strada asfaltata ed aspettare che i miei compagni tornassero dalla escursione.
Siccome gli insegnanti della scuola di Villavallelonga si sono opposti a questa decisione discriminatoria nei miei confronti e nei confronti dei miei amici di scuola, la dirigenza scolastica ha preso la soluzione più cattiva, facile e ingiusta: annullare l uscita didattica.
Dove sono finiti tutti i miei diritti da disabile? E soprattutto perché un’istituzione pubblica come la scuola che deve essere il primo posto in cui i disabili devono essere tutelati e soprattutto integrati, preclude ogni tutela del genere? Io e il mio papà ci sentiamo mortificati ma soprattutto in colpa perché a causa mia, ogni anno che si presenta l opportunità di fare le uscite didattiche la scuola di Villavallelonga viene “ghettizzata” e finisce sempre nel dover rinunciare alla gita”.

Il preside sulla vicenda fa chiarezza e spiega le dinamiche che sono dietro al caso. Se da un lato conferma l’annullamento del viaggio e anche la necessità di un bus idoneo, dall’altro spiega che i motivi dell’annullamento  sono altri. Si tratterebbe di una  decisione obbligata e non adottata arbitrariamente dal preside. “Era troppo costoso il pullman, ma non per il ragazzo, in generale”, ha spiegato il dirigente scolastico Massimo Pizzardi, “ma non per la questione dell’alunno, ma per altre ragioni. C’era un costo  ulteriore di circa 15 euro.

Il bus adatto lo diamo per scontato, ma aggiungendo le spese di ingresso alla fattoria, circa 12 euro, e altre spese, il prezzo totale venuto fuori ha scoraggiato i bambini a partecipare e non avremmo avuto il numero minimo di ragazzi. Se la maggioranza non partecipa perché il costo è elevato, allora non possiamo procedere con il viaggio. Alla fine si arrivava a pagare quasi 30 euro per andare a Tagliacozzo, si spende la stessa cosa per andare a Roma.  Stiamo però cercando di rimodulare il viaggio a causa della spesa eccessiva che i ragazzi avrebbero dovuto sostenere. La responsabilità di tutto ciò non è attribuibile al ragazzo, ma a una contingenza di fattori che ha scoraggiato le famiglie degli alunni, molte anche di origini straniere,  ad aderire all’iniziativa”.