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Qualità delle prestazioni sanitarie: in Abruzzo il punteggio Lea sale a 182, soddisfatto Paolucci

L’Aquila. Per il secondo anno consecutivo l’Abruzzo è pienamente adempiente in materia di Lea, i livelli essenziali di assistenza nella sanità: a fronte di un punteggio minimo di 160, nel 2015 la Regione si attesta a 182 punti. Ad ufficializzare il dato è l’assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, che, dopo l’esito positivo del tavolo di monitoraggio di fine marzo, nei giorni scorsi ha ricevuto la comunicazione relativa ai Lea dal Ministero della Salute. I Lea, le prestazioni e servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, sono organizzati in tre grandi aree: assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro; assistenza distrettuale; assistenza ospedaliera. L’Abruzzo passa dai 163 punti del 2014 (+7,2% sull’anno precedente) ai 182 del 2015 (+11,7% rispetto al 2014).

Nel 2009 la Regione era ferma a 120 punti. L’incremento maggiore fra il 2014 e il 2015, +38%, si registra nell’area ‘Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro’. Cresce in modo significativo, +12%, anche l’area ‘Assistenza territoriale’. Migliorano, in particolare, le performance in materia di prevenzione, tra cui le coperture vaccinali, lo screening oncologico, i controlli sugli alimenti e sulle malattie animali, e viene incrementata l’assistenza distrettuale, domiciliare e residenziale, a fronte di una diminuzione del tasso di ospedalizzazione. Soffermandosi sul “balzo in avanti di 19 punti”, Paolucci parla di un risultato che “certifica l’efficacia degli sforzi e delle riorganizzazioni che questo governo regionale ha messo in atto, non senza difficoltà, per migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai nostri concittadini”.

“Per il 2016­2017 ­ aggiunge l’assessore ­ l’impegno è a migliorare, grazie a una serie di misure che andranno a impattare sulla prevenzione e sulla farmaceutica, con l’introduzione della ‘distribuzione per conto’. Per quanto riguarda l’area ospedaliera, oltre al miglioramento dei tempi di intervento per quanto riguarda la rete dell’emergenza­urgenza, lavoreremo anche sulla riduzione del numero dei parti cesarei e sulla tempestività degli interventi al femore”. “Nel corso dell’ultimo tavolo di monitoraggio sono state evidenziate anche alcune criticità rispetto alla gestione contabile del sistema sanitario regionale, diverse in riferimento alle annualità passate. L’attestazione del netto miglioramento dei Lea, però, avrà un impatto importante anche su questi aspetti. Quanto al tavolo di monitoraggio, un verbale che si chiude con 70 milioni di euro di premialità che ci sono stati erogati proprio per la qualità dei livelli di assistenza ­ conclude Paolucci ­ è sempre un buon tavolo. Il discrimine è tutto lì, il resto è polemica a prescindere”.