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Raccolta fondi dell’ordine degli avvocati dell’Aquila, servirà ad ampliare la terapia intensiva

L’Aquila. L’avvocato Maurizio Capri, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del tribunale dell’Aquila, ha consegnato a Roberto Testa, direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, il frutto di una raccolta fondi fatta tra gli avvocati aquilani e finalizzata all’ampliamento della Terapia Intensiva dell’Ospedale San Salvatore. Il direttore generale ha sottolineato l’importanza del gesto, che segue le innumerevoli donazioni fatte da istituzioni e singoli cittadini alla Asl.

“Tutte le spese fatte per il Covid”, ha sottolineato Testa, “sono state messe a frutto. Non vi sono stati sprechi di alcun genere. L’attenzione è stata massima, e tutto quanto raccolto sarà impiegato con grande attenzione per garantire ai cittadini dell’intera provincia il meglio della sicurezza dei percorsi assistenziali”. Il Dg ha sottolineato l’importanza simbolica delle piccole donazioni dei singoli ancor più di quelle istituzionali, poiché sono la prova della fiducia dei cittadini verso il Sistema Sanitario Nazionale, ma anche regionale e provinciale. Egli ha, inoltre, colto l’occasione per evidenziare come l’emergenza Covid abbia rappresentato l’occasione per rivedere l’organizzazione della sanità provinciale in genere e della rete ospedaliera nello specifico. “Questa esperienza ci ha insegnato che è necessario investire maggiormente sulla medicina del territorio, che è il filtro all’accesso indiscriminato negli ospedali. Per questo stiamo testando nuovi modelli organizzativi e nuove tecnologie estremamente interessanti, che saranno oggetto di prossimi comunicati”. 

Presente all’incontro anche Franco Marinangeli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale San Salvatore, che ha ringraziato, oltre gli avvocati aquilani, anche tutti i cittadini che hanno supportato, con energie fisiche e mezzi, il lavoro della Terapia Intensiva G8 nella fase critica.

“Adesso abbiamo davanti una sfida ancora più importante”, ha concluso Marinangeli, “che è quella di arrivare all’inverno con una Terapia Intensiva polivalente dotata delle migliori tecnologie e di un numero di posti letto congrui, necessari non solo per i possibili malati Covid ma per tutti i pazienti in condizioni critiche. Il futuro va affrontato con la necessaria preparazione ed evitando improvvisazioni”.