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Ragazzo abruzzese multato nella “movida romana”: gettava la coppetta del gelato senza aver rimesso la mascherina

Il ragazzo ha annunciato, ovviamente, ricorso

Foto di repertorio

Pescara – Dal litorale alla capitale romana, ma un gelato è costato caro ad un ragazzo di Pescara che nella serata di sabato insieme ad altri amici si è trovato a piazza Navona. Il giovanissimo imprenditore ha osservato tutte le prescrizioni, compresa quella dell’obbligo di mascherina all’aperto  varato dalla regione Lazio.

Nei pressi della gelateria, ha consumato il prodotto ed appena terminata la degustazione anzichè gettare a terra la “coppetta” ormai vuota come fanno in molti,  ha educatamente ben pensato di tutelare il decoro urbano provvedendo a raggiungere il cestino pubblico per i rifiuti, che era situato nelle immediate vicinanze.

Ma il brevissimo tragitto compiuto (dai pressi della gelateria) e fino al contenitore dei rifiuti per disfarsi della coppetta, è stato motivo di sanzione. A nulla sono valse le spiegazioni e le giustificazioni del giovane alle contestazioni della solerte Polizia Locale romana che lo ha sanzionato di ben 400 euro ridotte a 280 se pagate entro 5 giorni. Il giovane era reo di non aver rimesso la mascherina al suo posto (naso bocca) immediatamente dopo la consumazione.

Secondo la Polizia Locale il seppur brevissimo tragitto presupponeva l’obbligo di mascherina.

Il ragazzo che ha conservato lo scontrino di acquisto del gelato, farà ora valere le sue ragioni attraverso la presentazione del ricorso e degli orari relativi all’acquisto e alla comminazione della multa.