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Raid razzista a Sulmona, Di Lorenzo ai domiciliari con braccialetto elettronico

Aveva aggredito un giovane immigrato gambiano. Spagnoletti resta in carcere

Sulmona. Arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, per Serafino Di Lorenzo, il sulmonese di 39 anni finito in carcere la mattina del 4 agosto scorso con la pesante accusa di tentato omicidio, insieme a Nicola Spagnoletti, toscano senza fissa dimora. I due infatti furono protagonisti dell’irruzione nel centro di accoglienza degli immigrati in corso Ovidio, nella serata del 12 giugno scorso.

In quel fatto restò ferito da una coltellata al fianco un giovane immigrato di nazionalità gambiana. Il Tribunale del riesame ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Alberto Paolini, ottenendo la misura degli arresti domiciliari. Resta invece dietro le sbarre Spagnoletti, originario di Arezzo e senza fissa dimora.