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Rapina e omicidio di Castel di Sangro, ergastolo per i due romeni che si scagliarono contro l’anziano disabile

Dieci anni per il terzo romeno pentito, l'episodio avvenne il 2 giugno del 2017

Castel di Sangro. Carcere a vita per due romeni e dieci anni di reclusione per il terzo romeno che con il suo pentimento aveva consentito ai carabinieri di arrestare i complici. I loro nomi sono Dino Ursan, 33 anni, Adrian Simon, 40 anni e Aurel Llovan, 36 anni, quest’ultimo sconterà dieci anni. Questa è la sentenza pronunciata dai giudici della Corte d’Assise dell’Aquila intorno alle 19 di ieri, sulla tragica rapina che avvenne il 2 giugno del 2017 a Castel di Sangro. Quella sera i tre romeni decisero di entrare in casa di Domenico Di Luia, l’anziano portatore di handicap che viveva da solo.

Mentre i tre cercavano oro e preziosi da portare via l’anziano si svegliò avvertendo rumori sospetti provenienti dalla sala da pranzo. Si alzò e una volta in cucina si trovò di fronte ai tre malviventi. I tre si scagliarono contro l’anziano disabile colpendolo con calci e pugni, lasciandolo agonizzante sul pavimento per poi fuggire via. Più tardi però uno dei rapinatori, colpito da rimorso, avvertì i carabinieri dell’accaduto, che prima soccorsero l’anziano e poi si misero alla ricerca dei rapinatori che arrestarono poco dopo. Trasferito in una clinica riabilitativa per lungodegenti a Bolognano, Domenico Di Luia morì il 27 ottobre, in seguito alle gravi conseguenze dell’aggressione subita.