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Rapina in villa, secondo la Procura sui tre arrestati ci sono gravi indizi

Martelli: "la mia collaboratrice non è coinvolta"

Lanciano. Sono Costantin Aurel Turlica, 22 anni, Ion Cosmin Turlica (20) e Aurel Ruset (25) i tre cittadini di nazionalità romena sottoposti a fermo per la rapina ai danni dei coniugi Martelli, a Lanciano, all’alba di domenica scorsa. I nomi sono stati resi noti in serata dalla Procura della Repubblica di Lanciano, a loro carico “sono stati raccolti gravi e concordanti indizi di colpevolezza”. “Le indagini – si legge in una nota – hanno consentito in pochissimi giorni di acquisire elementi di reità nei confronti dei cittadini stranieri per i reati di rapina, sequestro di persona, lesioni gravissime, porto d’arma; i predetti erano già monitorati per ipotesi investigative relative a reati contro il patrimonio”.

Nella notte le Forze dell’Ordine, “già sulle tracce dei malviventi, ritenendo concreto il possibile allontanamento degli stessi dal territorio nazionale” hanno deciso di accelerare le investigazioni. E’ stata accertata “l’effettiva determinazione” dei tre “di darsi alla fuga in Paese estero e di comporre definitivamente il quadro probatorio con gli ulteriori tasselli necessari.

Tale risultato è il frutto del patrimonio informativo delle Forze dell’Ordine e dalla nuova impostazione investigativa con cui si affrontano le investigazioni. Le indagini tuttora in corso prevedono ulteriori sviluppi”. Ulteriori particolari saranno resi noti in conferenza stampa domani alle ore 11 negli uffici della Procura della Repubblica di Lanciano.

“La mia famiglia da trent’anni si avvale, in casa, di una fidata collaboratrice italiana che non è mai stata né sentita né interrogata in merito alla vicenda”. Così il dottor Carlo Martelli, appena dimesso dall’ospedale di Lanciano, ha voluto precisare in merito al possibile coinvolgimento nelle indagini, come invece emerso nel corso della giornata da ipotesi investigative, di una donna indicata come ‘collaboratrice familiare’ e ‘vicina ai malviventi’.