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Referendum, caos in Regione. Marcozzi: ho svolto le mie funzioni. Mariani: inadeguatezza della maggioranza

Marcozzi e Mariani dopo blitz commissione: non legittimo riaprire lavori

L’Aquila. “Ho semplicemente svolto le funzioni da vicepresidente della Commissione convocata per le 15.30 e constatato che non c’era il presidente e mancava il numero legale, come accaduto in altre circostanze, ho aperto i lavori e alle 15.34 rinviato gli stessi al primo ottobre. Ora stiamo vigilando che la maggioranza di centrodestra non faccia forzature riaprendo illegittimamente la seduta”. Commenta così il consigliere regionale del M5S Sara Marcozzi il rinvio, nel pomeriggio, della commissione Bilancio chiamata a esaminare il quesito referendario finalizzato al sistema maggioritario voluto dalla Lega, proprio per mancanza dei commissari del centrodestra. Marcozzi ha agito come vicepresidente.

“Abbiamo gli atti e le registrazioni”, spiega ancora, “e abbiamo comunicato che i lavori non possono essere riaperti”.

“Ormai mi vergogno anche stando all’opposizione di far parte di questo Consiglio regionale, tali sono l’approssimazione, il dilettantismo e l’inadeguatezza della maggioranza di centrodestra”, spiega il capogruppo di “Abruzzo in Comune”, Sandro Mariani, ex capogruppo Pd, che ha affiancato Marcozzi nel blitz di oggi, “il centrodestra che era assente alle 15.30 ora sta cercando di recuperare, ma ogni iniziativa di riaprire la commissione sarebbe illegittima e rischierebbe di invalidare la stessa proposta referendaria”. Non rispondono gli esponenti del centrodestra.