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Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Referendum elettorale, il quesito sulla legge elettorale approda in Consiglio: sarà al vaglio della commissione Bilancio

Obiettivo non facile per i salviniani, il centro destra non appare molto compatto

L’Aquila. Approda domani nella seduta del Consiglio regionale d’Abruzzo, che riprende i lavori dopo la pausa estiva, il quesito referendario sulla legge elettorale nazionale finalizzato all’abolizione della quota proporzionale di due terzi dei seggi e all’affermazione del sistema maggioritario puro: il provvedimento sarà al vaglio della commissione Bilancio per arrivare in aula, secondo programma, per il via libera dell’assemblea. L’azione politica è stata intrapresa dal segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini: per arrivare al referendum occorre il sì al quesito da parte di cinque Consigli regionali entro il prossimo 30 settembre. Il ruolo di Regione apripista era stato annunciato nei giorni scorsi dal coordinatore regionale della Lega, il deputato Giuseppe Bellachioma, che in una nota aveva detto che “la Lega è pronta a partire dall’Abruzzo per farsi promotrice, con tutte le altre forze del centrodestra in Regione, della proposta referendaria per l’abolizione della quota proporzionale di due terzi dei seggi, come previsto dall’attuale sistema elettorale per arrivare a un sistema maggioritario puro”.

Ma, secondo quanto si è appreso, non sarà facile per i salviniani raggiungere l’obiettivo, nonostante siano di gran lunga il primo partito della coalizione di centrodestra con il 27 per cento dei consensi ottenuto lo scorso 10 febbraio: il centrodestra non appare molto compatto. Forza Italia non è d’accordo con la linea di Salvini e a livello regionale lo stesso partito rivendica un provvedimento frutto di un accordo elettorale che prevede la possibilità di surroga della figura del sottosegretario alla presidenza della Giunta, Umberto De Annuntiis, come accade per gli assessori, in modo da far entrare in Consiglio il primo dei non eletti tra gli azzurri, il teramano Gabriele Astolfi. Alla vigilia della seduta il presidente del Consiglio regionale, il forzista Lorenzo Sospiri, pur non entrando, visto il suo ruolo, sulla possibile spaccatura nella maggioranza di centrodestra, fa un richiamo all’unità della coalizione. “Il tema è chiaramente oggetto di qualche critica che ha un fondamento”, spiega, “da parte delle opposizioni soprattutto in riferimento alla velocità della discussione su un tema così importante e delicato, anche se non c’è nulla di contrario al regolamento del Consiglio, quindi tutto è legittimo. Il mio orientamento, convinto, al quale sto lavorando con grande abnegazione, è che il centrodestra sia unito in una sola proposta politica”.